Gioco
In Comune scatta l’allarme anti-incendio Evacuati uffici e consiglio: giallo sulle cause
«Mi dica chi le ha dato i fax: come li ha avuti? Vuole dire che è stata la capitaneria a consegnare i documenti a un consigliere? Sia più chiaro ...». Tra il sindaco Alessandro Cosimi e il...
«Mi dica chi le ha dato i fax: come li ha avuti? Vuole dire che è stata la capitaneria a consegnare i documenti a un consigliere? Sia più chiaro ...». Tra il sindaco Alessandro Cosimi e il capogruppo del Pdl, Bruno Tamburini, è appena scoppiato il litigio quando in consiglio comunale si spegne tutto (computer, luci, alimentatori) e inizia a lampeggiare, con l’inconfondibile bip-bip prolungato, l’allarme anti-incendio.
Eccola là, cascato a puntino. Sembra quasi uno scherzo, al massimo un semplice cortocircuito.
Invece il segnale va avanti e il presidente dell’assemblea, Enrico Bianchi inizia a fare domande.
Risultato: nei giorni dell’evacuazione della Costa Concordia e nel bel mezzo del dibattito sui rifiuti “naufragati” a largo di Gorgona, si evacua anche il Consiglio di Palazzo Civico: sindaco, assessori, consiglieri e tutto il personale sono invitati a uscire dall’aula. La seduta viene sospesa. Idem nel resto del municipio: il personale esce dagli uffici, gli utenti in fila all’ufficio informazione per il pubblico (al piano terra) raggiungono il marciapiede. Cosa è accaduto? Nessun incendio, nessun pericolo di chissà quale entità.
All’inizio l’assessore alla protezione civile, Bruno Picchi, parla di un guasto all’elettrovalvola della caldaia del Comune che avrebbe fatto scattare il sistema di sicurezza.
Ma alla fine si capisce che la caldaia non ha fatto niente di male. Risulta, invece, che qualcuno ha premuto il pulsante anti-incendio al quarto piano. Come la campanella a scuola?
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