«I Comuni pagano di più la crisi»
Il primo cittadino spiega il risultato negativo e rilancia: vado avanti fino al 2014
LIVORNO
«La "classifica dei Sindaci "pubblicata dal Sole 24 Ore credo evidenzi la crisi che il Paese sta attraversando e, di conseguenza, le enormi difficoltà che vive l'istituzione più vicina ai cittadini: il Comune e il suo primo rappresentante, cioè il sindaco». Alessandro Cosimi commenta così il sondaggio che lo ha visto scendere nei consensi e cita due dati per sostenere il suo ragionamento.
«Rispetto al 2010 - afferma - la maggioranza dai sindaci registra un calo di consenso, 44 contro 38 in crescita (7 non hanno variazioni, gli altri sono eletti nel 2011); lo stesso per quanto riguarda il confronto con i risultati conseguiti nelle elezioni, sono 62 i sindaci in calo rispetto ai 38 che salgono nel gradimento. I consensi in calo si registrano in quantità quasi eguale tra sindaci di centrodestra e di centrosinistra.
Il grande impegno necessario a mantenere i servizi e le difficili prospettive dell'economia mettono certamente alla prova il rapporto tra cittadini e istituzioni, in primo luogo Comuni e i Sindaci».
Per quanto riguarda il suo risultato personale, Cosimi non fa drammi: «Il leggero calo di consensi nei miei confronti, circa il 2% sul 2010, non posso che interpretarlo come una sollecitazione a continuare, smentendo ancora una volta tutte le voci di una mia "partenza per Roma", voci che nel creare incertezza possono, in parte, aver contribuito a questo risultato».
Molto soddisfatto, ovviamente, Giorgio Kutufà. «Ho sempre detto che i sondaggi vanni presi con molta prudenza - dice il presidente - ma non posso tacere una certa soddisfazione nel rimarcare, in un anno particolarmente difficile per l'Italia e il nostro territorio, con forti tagli alle risorse degli enti locali, come la fiducia nei miei confronti sia così sostanzialmente accresciuta.
Ritengo si possa attribuire ad un clima che tende a valutare con maggiore equilibrio chi opera con sobrietà, impegno ed attenzione a tutti i problemi del territorio, in primis, quelli dei lavoratori. Questo risultato mi conferma nella volontà di continuare ad impegnarmi:il sondaggio dice che la pubblica opinione non è, in fondo, così convinta dell'inutilità delle Province".
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google