Il Tirreno

Livorno

Costa concordia

«A bordo si scherzava poi la nave si è inclinata»

Andrea Rocchi

Matteo Corsi, studente di Vada, era sulla Concordia e ha girato un filmato. Tra i primi ad arrivare al Giglio. «Ho visto il comandante su uno scoglio»

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VADA

«Nessuno ci ha detto nulla, non avevamo capito cosa fosse veramente successo. Anche dopo l’urto, quando si sono spente le luci, dal comando ci hanno parlato di un semplice problema elettrico. Solo quando la nave si è inclinata abbiamo compreso che era qualcosa di grave». Matteo Corsi, 20 anni, residente a Vada con la mamma ed il fratello Andrea si trovava a bordo della nave Concordia di ritorno da una crociera nel Mediterraneo. Proprio con loro stava festeggiando il diciottesimo compleanno di Andrea, in uno dei ristoranti, quando il colosso dei mari della Costa ha “strappato” lo scoglio delle Scole, a due miglia ad est del Giglio. «Abbiamo sentito il rumore, ma abbiamo continuato a mangiare e a ballare la macarena. Anche perché i messaggi che arrivavano a bordo erano tranquillizzanti. Poi il personale ci ha detto di indossare i giubbotti di salvataggio. Noi eravamo al ponte numero 4, molto vicino al ristorante. Siamo stati tra i primi ad arrivare all’uscita e a prendere la scialuppa». Matteo, con la mamma e il fratello, è arrivato al Giglio intorno alle 23,20. Ha fatto in tempo a girare un breve filmato a bordo quando la Concordia non si era ancora inclinata. E infatti nel filmato l’atmosfera sul ponte è abbastanza tranquilla. Si trova anche il modo di scherzare, i volti dei passeggeri inquadrati sono distesi. Si immagina uno sbarco inatteso, ma non si ha ancora chiara la situazione. Solo dopo - come ci aveva raccontato sabato la madre di Matteo di ritorno sul pulmann verso Savona - si sono vissute scene di panico. Quando è arrivato sull’isola Matteo (scout e volontario dell’Assistenza) non è rimasto con le mani in mano. «Abbiamo incontrato un’animatrice marchigiana con cui avevamo fatto conoscenza durante la crociera - racconta il giovane studente universitario - ;era infreddolito, l’ho portata in infermeria. Poi sono salito su un furgoncino di un residente del Giglio, siamo andati in alto per poi riscendere verso la spiaggia dove c’erano decine di persone che avevano abbandonato a nuoto la nave».

Poi Matteo racconta un particolare interessante che avvalorerebbe quanto emerge dall’inchiesta.«Su uno scoglio ho visto anche il comandante della Concordia. Sarà stato pressapoco mezzanotte passata. Io ed un altro gli abbiamo detto di venire a terra ma lui ci ha risposto che doveva stare lì, doveva aspettare il personale della Capitaneria». Sembra che Francesco Schettino abbia raggiunto il Giglio a nuoto. Matteo conferma che aveva gli abiti bagnati, come altri membri dell’equipaggio.

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di Redazione web