La protesta
Vigili, lavoro duro e pieno di disagi
I sindacati: aggrediti e snobbati, urge una riforma del corpo
Riorganizzare la polizia municipale per tutelare gli agenti e far sì che possano svolgere al meglio il loro lavoro. È quanto sottolineano Luca Conti, della segreteria provinciale Uil, e l’ispettore livornese, Critstiano Vincenzo, che pongono all’attenzione dell’opinione pubblica la difficoltà dell’attività della municipale, più volte aggrediti anche a Livorno, alla luce delle leggi vigenti.
«Soltanto in occasione di fatti gravissimi, come quelli di Milano o come quando, anche nella nostra città, si verificano aggressioni ad agenti di polizia, carabinieri e vigili urbani, che svolgono quotidianamente il loro dovere, per garantire il rispetto delle norme e la sicurezza dei concittadini sul territorio, ci accorgiamo di quanto sia urgente riflettere, a livello politico e legislativo, sulla necessità di portare finalmente a compimento la proposta di legge di riorganizzazione della polizia locale. Una proposta che da troppo tempo giace ferma in Parlamento, e che prevede la ridefinizione delle attribuzioni, dell'organizzazione, delle risorse e degli organici, per poter svolgere appieno il nostro lavoro».
I sindacati sottolineano la delicatezza del mestiere dei vigili: «La polizia municipale, in Italia e nella nostra città, svolge un lavoro spesso difficile e delicato, non sempre percepibile, di prevenzione e gestione anche di problematiche sociali. E spesso vivono con disagio il loro lavoro, a volte confinato in un limbo normativo, dove non sono riconosciuti appartenenti né alle forze dell'ordine comunemente intese, né ai dipendenti pubblici».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
