Gioco
Il padre del maître: «Mi ha telefonato, mi ha detto: affacciati»
Giuseppe Tievoli: «Facevamo sempre così. Antonello doveva sbarcare la settimana prima, poi ilsuo sostituo non è entrato in servizio»
Mi ha telefonato e mi ha detto: Babbo, alle 9 e mezza affacciati. Come si faceva sempre. Ci siamo salutati e poi basta. Perché me lo chiedete». Giuseppe Tievoli, 82 anni, barbiere in pensione di Giglio Porto, e' il padre di Antonello, il maitre gigliese a bordo del Concordia. E' sorpreso dalle domande dei giornalisti. Era la prassi salutarsi da nave a riva, dice Giuseppe. Ed e' successo anche la sera del 13 gennaio. Successo per caso, pero'. Perché Antonello doveva sbarcare la settimana prima, ma era ancora a bordo solo perché il suo sostituto non ha potuto entrare in servizio. «È a Rosignano, sta male, certo. Ma perché mi chiedete se si sente in colpa? Che c'entra lui».
«È' stato l'ultimo a sbarcare dalla nave», grida la moglie, Mamiliana, che lo sta aspettando a fianco della chiesa sull'Ape verde. «È' un bravo ragazzo, perché queste domande?». Da sabato mattina non si sono più sentiti. Ora Antonello e' a casa sua a Rosignano, dove vive con la compagna e il figlio, di 9 anni.
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