Toscana
Vertice col ministro dell’Ambiente, analisi di Asl e Arpat
LIVORNO Domani è in programma un vertice a Livorno con il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini sul nodo dei fusti di cobalto in mare. Una riunione che diventa ancora più rilevante in Toscana dopo il...
LIVORNO
Domani è in programma un vertice a Livorno con il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini sul nodo dei fusti di cobalto in mare. Una riunione che diventa ancora più rilevante in Toscana dopo il disastro della Costa Concordia che oltre al dramma del naufragio con i morti, rappresenta un’ulteriore minaccia ambientale. Tornando ai fusti come è stato reso noto dall’assessore all’ambiente del Comune di Livorno, Mauro Grassi, verranno fatte campionature di acqua e pesci per verificare che non ci siano tracce di inquinamento da metalli pesanti. Le eseguiranno Asl e Arpat per monitorare la situazione dopo la caduta in mare dei 198 fusti. Verrà effettuata, ha aggiunto Grassi, anche una “pescata” nella zona dell’incidente «così da controllare l’eventuale presenza di sostanze pericolose nei pesci». «Il monitoraggio dell’area interessata - ha spiegato l’assessore - è costante grazie all’operazione di controllo dell’ambiente marino messo in atto dalla Regione e da Arpat da circa 10 anni, con la quale l’imbarcazione Poseidon controlla costantemente 12 punti: tre di questi ricadono proprio in quella zona. Ciò permetterà di evidenziare qualsiasi minima variazione dei parametri ambientali in tempo reale». Sempre secondo quanto riferito da Grassi i pericoli fisico-chimici esistono in caso di contatto dei prodotti con l’aria; sotto il profilo dei rischi per la salute ci sarebbero prove insufficienti di effetti cancerogeni, ma le sostanze possono provocare «sensibilizzazione per contatto con la pelle», fino alla possibilità di una reazione allergica«; per l’ambiente, infine, il prodotto può essere tossico.
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