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Sughere, a rischio insegnanti e infermieri

Sughere, a rischio insegnanti e infermieri

Trasferiti molti detenuti, Tiso (salute carceraria) : stipendio dimezzato per il personale sanitario

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Il numero dei carcerati è diminuito così anche loro - medici, infermieri e insegnanti attivi nel penitenziario cittadino - hanno visto calare in modo drastico la loro attività lavorativa. Qualcuno teme addirittura di perdere il posto di lavoro. Di certo il personale sanitario - convenzionato con l'Asl - dovrà fare i conti con una decurtazione dell'onorario. In pratica medici e infermieri avranno lo stipendio mensile quasi dimezzato.

Tutto è collegato alle pessime condizioni strutturali di un'ala (padiglione D) del carcere delle Sughere. Visti i problemi statici dell'immobile è stato deciso di trasferire buona parte dei detenuti in altre strutture carcerarie e di procedere con la costruzione di un nuovo padiglione. Tanto che, dei circa 480 carcerati presenti alle Sughere all'inizio dell'anno, due giorni fa ne erano rimasti 149, come fa sapere Domenico Tiso, responsabile salute carceraria per i penitenziari della provincia livornese.

La diminuzione dei carcerati ha portato alla contrazione delle attività all'interno del penitenziario. Ci sono meno detenuti da curare e anche l'attività scolastica è stata ridimensionata. Che fine faranno le trenta persone che si predono cura della salute dei detenuti? Domenico Tiso assicura che i loro posti di lavoro non spariranno. Certo verranno ridimensionati. «E’ prevista un diminuzione temporanea delle ore di lavoro di medici e infermieri, che tornerà a pieno regime entro la fine del 2012, quando dovrebbe essere ultimato il nuovo padiglione e quindi riportati i detenuti».

Certo, per medici e infermieri non saranno mesi semplici. «Questo personale - dice Tiso -non ha stipendio fisso, percepisce un onorario sulla base del numero di ore lavorate, che adesso è dimezzato. Quindi anche gli onorari vengono dimezzati. Cerchiamo comunque di mantenere tutti i posti di lavoro, forse solo due o tre convenzioni non saranno rinnovate».

Caos anche per il personale docente. Alle Sughere sono attivi 6 insegnanti che fanno capo alle medie Borsi e una decina collegati all’istituto commerciale Vespucci. «Si tratta di docenti di ruolo - fa sapere Elisa Amato, dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale - o di persone che coprono la cattedra fino al termine delle lezioni. Questi docenti non dovrebbero perdere posto perché andranno a sostituire, nelle scuole cittadine, gli insegnanti di ruolo che sono assenti o i supplenti temporanei». (a.c.)

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