Gioco
Col cambiamento possiamo costruire una città a colori
OSPEDALE La speculazione sulla collina Mauro Zucchelli centra un tema di grande attualita' , da non banalizzare. Il timore di una grande speculazione edilizia targata Asl, sulla collina di...
OSPEDALE
La speculazione
sulla collina
Mauro Zucchelli centra un tema di grande attualita' , da non banalizzare. Il timore di una grande speculazione edilizia targata Asl, sulla collina di Monterotondo , giustificata dalla necessita' di fare cassa per finanziare il presunto Nuovo Ospedale, e' stato messo a verbale fin dalla prima audizione in commissione di Monica Calamai. Quella nella quale ci presento' gli studi di valorizzazione del patrimonio Asl attraverso modificazioni delle attuali destinazioni d'uso urbanistiche.
Vi furono molte smentite, più o meno a mezza voce, al sospetto di giocarsi Monterotondo per costruire e guadagnare. Ma questa spada di Damocle, odiosa per uno che a margine di quel parco splendido ha iniziato a lavorare tanti anni fa, era rimasta sempre sotto traccia . Oggi apprendiamo che nel conto della Asl, quella rivalutazione e' già prevista, e questo senza considerare che perché si possano superare i vincoli urbaniatici ed ambientali attuali dovrà deciderlo in piena autonomia il Consiglio Comunale di Livorno. Dare per scontate scelte di questo tipo sarebbe profondamente scorretto, sul piano amministrativo e politico Eppoi sarà meglio che la Asl si occupi più di sanità e meno di urbanistica, come dimostrano i dati preoccupanti sulla qualità dei nostri servizi . Avremo modo di parlarne nel prossimo Consiglio Comunale e sarà una occasione preziosa per fare chiarezza.
Gianfranco Lamberti
CALCIO/1
Ma gli allenatori
non sono precari Vorrei fare una piccola contestazione, per quanto riguarda una frase detta dall'attuale allenatore del Livorno Calcio, sig. Madonna, durante un'intervista ftelevisiva , ove alla domanda del giornalista di come un allenatore si può sentire nello svolgere il proprio ruolo, in una squadra che si trova in difficoltà, la sua risposta, in sintesi è stata che il lavoro che svolge un allenatore, in simili circostanze è da considerarsi come un lavoro di precariato puro! Vorrei però dire al sig. Madonna, anche sull'esperienza di un po' di volontariato, che ho conosciuto veri lavoratori precari, che o che hanno perso o sono in procinto di perdere, il proprio posto di lavoro e molti di loro riescono a portare a casa si e no mille euro al mese, cifra molto diversa, penso da quella che guadagna anche un allenatore che allena una squadra di serie B, anche se questa è ultima in classifica. Io sono un appassionato di calcio, e ringrazio chi la domenica mi fa divertire con quel gioco, ma proprio per una questione di equità (parola molto in voga in questo momento) non parliamo così spudoratamente di precariato, in un mondo dove circolano tantissimi soldi, specialmente quando si tratta di professionisti; i poveri operai, impiegati ovvero tutti coloro che effettivamente possono essere precari, vorrebbero solo divertirsi e tifare per la loro squadra dal primo all'ultimo, compreso l'allenatore e non dover commentare frasi del genere che ritengo fuori luogo.
Roberto Lo Schiavo
CALCIO/2
Sbagliato minacciare
i nostri calciatori
Condanno senza mezzi termini l"iniziativa fatta contro alcuni giocatori del Livorno Calcio,da parte di un piccolo gruppo che si spacciano per tifosi, intimidendo in particolare, Schiattarella e De Lucia ( che Spinelli non lo vuole far giocare da almeno 2 anni ). Questi pseudotifosi, sostituendosi a giudici dello stadio, non si accorgono che con questo atteggiamento danneggiano l"immagine della società, facendo diminuire l"affluenza del pubblico allo stadio, per non dire poi che anche dentro allo spogliatoio, il clima si sta facendo sempre più pesante. Quindi la contestazione sarà anche utile, ma le minacce no. Perchè se non sono soddisfatti, guardino le partite alla tv .
Emilio Tolari
CESCHINA
Il muro di recinzione
è preda del degrado
Ho visto i servizi sul parco di Villa letizia-Ceschina. Soltanto lo stato del muro di recinzione che si affaccia sul lungomare fa pensare ad un degrado insopportabile. Insistete sull'abbandono di monumenti e opere e mi raccomando, tra un mese tornate a parlare del canile; mi pare infatti che dal Comune non sia arrivata alcuna spiegazione.
Marta Lazzeri
BIDONI TOSSICI
Che brutta figura
ha fatto la giunta
Brutta prova di questa amministrazione in commissione il giono 13 gennaio. B rutta commissione quella sui bidoni tossici finiti in mare, e anche inutile, come peraltro da me denunciato, perché l'assessore non ha dato risposte su nulla, anzi il suo intervento ha sottolineato, a mio avviso, la dissonanza fra le procedure e l'informazione data ai cittadini. Per una commissione convocata in fretta e furia, ancor prima di ascoltare il sindaco, dalla quale, proprio perché non si è voluto aspettare il consiglio comunale (che qualcuno voglia fare ancora una volta il primo della classe?), ci si aspettavano rivelazioni importanti , È veramente un deludente risultato.
L'interrogazione presentata dal mio gruppo per essere discussa nel prossimo consiglio comunale pone delle domande ben precise su quanto accaduto, perché quello che ha brillato in questa vicenda, è stato soprattutto il colpevole ritardo con cui i cittadini sono venuti a conoscenza di questo episodio avvenuto, voglio ricordare ,il 17 dicembre e denunciato dal mio partito in data 30 dicembre, non appena casualmente ne aveva appreso la notizia. In tutti quei giorni, silenzio delle istituzioni.
La forte preoccupazione e il disappunto sono più che fondati, è chiaro che a fronte di quanto verificatosi, anche da un punto di vista di tempistica e coinvolgimento delle istituzioni, ci si domandi cosa potrebbe accadere e in che modi verrebbero affrontati, se si verificassero incidenti sull'Olt, o se si verificassero episodi di criticità su quanto di misterioso, passa attraverso il nostro porto, proveniente da Campo Darby. Il pericolo per i cittadini non è stato certamente gestito al meglio, e neanche per l'ambiente, per l'ormai fantomatico Santuario dei Cetacei, del quale le Istituzioni si ricordano solo quando c'è da riempirsene la bocca nei convegni.
Il nostro mare andrebbe tutelato come un patrimonio, non può essere ridotto a una discarica, perché un episodio simile si era già verificato nel 2009, come denunciamo nella nostra interrogazione, e ci sono varie testimonianze che denunciano che non è la prima volta che vengono persi o gettati in mare davanti alla costa livornese e in prossimità delle isole, bidoni contenenti sostanze tossiche.
Oggi grazie alla denuncia di Rifondazione e alla mobilitazione dei cittadini, qualcosa si è mosso, c'è anche il coinvolgimento del Governo che promette un monitoraggio, meno male, ma deve essere continuo e ne deve essere data costante informazione alla cittadinanza, e deve essere fornita una data certa per il recupero dei bidoni, perché bisogna evitare che gli stessi rimangano lì magari fino a quando poi il danno diventi insanabile per l'inquinamento dell'habitat marino con pericoli reali per la salute, ma anche per tutta l'economia che ruota intorno al mare, e un territorio già devastato economicamente non ha bisogno di questo ulteriore colpo.
Inoltre da questa vicenda, emerge il tema generale del rafforzamento dei controlli, perché è ingiustificabile che basti una giornata di mare cattivo perché possano finire in mare sostanze così pericolose, senza che si siano prese le dovute precauzioni a tutela della salute da parte di chi ne ha il dovere.
Tiziana Bartimmo
capogruppo PRC-PDCI
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