Il Tirreno

Livorno

Rotonda offesa dal degrado

Alessandro Guarducci
Rotonda offesa dal degrado

Chalet chiuso dal 2003, della riqualificazione si parla da anni ora il Comune ci riprova con un progetto da 1 milione di euro

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LIVORNO. Sono quasi nove anni che lo chalet ha chiuso i battenti per motivi igienico sanitari. Da allora è cominciato il declino della Rotonda d’Ardenza, lo splendido gioiello verde a due passi dal mare. Un declino che non si arresta: da almeno sette anni, infatti, si parla di riqualificare l’intera area e di restituirla ai cittadini, ma per ora si è fatto poco o niente.

Ci sono stati, è vero, progetti, bandi di gara, polemiche e contenziosi giudiziari ma il risultato di ciò è sotto gli occhi di tutti: lo chalet sta crollando e la pineta è in una condizione di tale degrado che non viene quasi più frequentata dai livornesi. Anche perchè quel parco, fatto apposta per gli anziani, le mamme con i bambini piccoli e i ragazzi, è pieno di pericoli. Di conseguenza, meglio starne alla larga.

Un vero peccato, perchè quel verde intenso della pineta con l’azzurro del mare sullo sfondo sarebbe una meraviglia per gli occhi se l’orizzonte non fosse deturpato dall’avanzare del degrado. Tutto questo mentre il sindaco continua a dire che riqualificherà chalet e parco: già, ma quando?

L’ultima scadenza, per il via ai lavori, è stata posticipata alla fine di quest’anno. Dopo la revoca della concessione all'Ati Engineering Service Srl e Frangerini Srl per lacostruzione e gestione dello Chalet Rotonda di Ardenza (sulla quale è però pendente un ricorso alConsiglio di Stato), l'amministrazione comunale ha infatti deciso di intervenire direttamente. Come? Rispolverando il progetto che gli uffici comunali avevano già messo a punto nel lontano 2006. Un progetto che, nella sua forma preliminare, è già stato approvato lo scorso autunno dalla giunta comunale: conseguentemente è stato messo a disposizione un milione di euro finalizzato al restauro, ristrutturazione e ampliamento dello Chalet; al rifacimento dell'asse pedonale e della piazzetta centrale della Rotonda; al completo restauro della parte a verde del parco. Tutto ciò che era stato previsto, insomma, nel progetto originario (prima che si decidesse di fare un bando di gara poi sfociato in un contenzioso giudiziario): la sensazione è che sisiano persi sei anni di tempo...

Comunque sia, la giunta ha deciso di suddividere l'intervento in tre lotti e di inserirlo nel Piano triennale 2012- 2014; l'inizio dei lavori è previsto nel 2012, dopo l'approvazione del progetto esecutivo e la relativa gara di appalto. Speriamo davvero che sia la volta buona. Il piano prevede il restauro e l’ampliamento dello Chalet ( lotto 1): Lo Chalet sarà adibito ad uso bar-caffè-ristorante. E' prevista la demolizione delle parti in lamiera e tela annesse negli ultimi decenni all'edificio storico. Quest'ultimo sarà invece ampliato per adeguarlo all' attività di ristorazione ma anche per ricavare spogliatoi e servizi per il personale, servizi igienici a norma e un deposito. La spesa prevista è di 500 mila euro.

La qualificazione del sistema viario pedonale principale (2 lotto) prevede il rifacimento completo dei viali pedonali e della piazzetta centrale attraverso la realizzazione di nuove pavimentazioni in conglomerato colorato che riprenderanno il fondo in terra battuta e ghiaia storicamente presenti alla Rotonda (400mila euro). Nel terzo lotto saranno realizzate, per una spesa di 100 mila euro il restauro delle alberature e delle siepi del parco e la riqualificazione di tutti gli arredi. Ma sarà davvero così?

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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