La protesta
A piedi su quei vialetti sconnessi
Viaggio tra arbusti spezzati, rifiuti, buche e fioriere colme di terra secca
LIVORNO
Fino a pochi mesi fa, la Rotonda si mostrava inaccessibile fin dall'esterno. La fitta vegetazione sconsigliava ai passanti di addentrarsi nel parco, e nelle ore notturne gli arbusti costituivano un riparo per i balordi all'interno della pineta. Ora le siepi sono state scorciate, e l'impatto visivo è sicuramente migliore. L'operazione rientra nel disegno di potatura del verde del lungomare voluto dall'amministrazione. Il lavoro è positivo e apprezzabile, almeno nelle intenzioni…
Le siepi. Sì, perchè l'apparenza inganna. Da vicino si vede come la stessa potatura non sia poi così accurata. Le piante hanno alcuni arbusti troncati. I rami spezzati sono lasciati a marcire. Molti legni tagliati non sono stati raccolti e rimangono ai piedi delle siepi. Insomma, l’impressione è di un lavoro lasciato a metà.
La sporcizia. Mettendo il naso dietro le siepi si notano vari cumuli di sporcizia. Fogli, cartacce, bottiglie di vetro, contenitori di cartone e rifiuti di ogni genere. C'è perfino la suola di una scarpa. Il fatto che l'area sia stata abbandonata per molto tempo non è certo un valido motivo per il comportamento incivile di alcuni frequentatori. Ma se il parco fosse sorvegliato e tenuto in condizioni migliori, questi gesti sarebbero più facili da censurare.
Sentieri e fioriere. Riprendiamo il sentiero che dall'ingresso principale (lato terra) porta al centro della Rotonda. L'asfalto è dissestato, non mancano buche e ghiaia, ma non potrebbe essere altrimenti. Ad "abbellire" il percorso ci sono delle fioriere di coccio, di forma ovale. Peccato che al massimo contengano solo terra secca. Ed è così per tutti gli altri ingressi.(g.c.)
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