Italia
La Regione chiede arretrati extra In rivolta porto e piccola nautica
Firenze spedisce le multe per il mancato pagamento di una imposta aggiuntiva sulle concessioni Il “popolo delle barchette” in assemblea il 24: «Tassa non dovuta, l’Authority ci dà ragione»
di Mauro Zucchelli
LIVORNO
La Regione Toscana manda a chiedere una imposta regionale, praticamente un extra sulle concessioni demaniali in aggiunta al canone "normale": e il "popolo delle barchette" si ribella e dissotterra l'ascia di guerra. Nel mirino è la raccomandata con cui, a cinque anni di distanza, pochi giorni prima che la cosa cadesse in "prescrizione", da Firenze si è bussato ai circoli nautici imputando l'«omesso pagamento» di questa sovrattassa regionale.
«Non ci opporremo alle ordinarie tasse se dovute, ma questo contributo regionale – dice Piero Mantellassi, presidente del Consorzio che raggruppa 3mila persone della piccola nautica – non era mai stata richiesto e i circoli non ne erano a conoscenza. Soprattutto diciamo assolutamente no a multe e mora».
Lo stato maggiore del Consorzio sottolinea che nell’incontro a Palazzo Rosciano con il segretario generale Massimo Provinciali e con il responsabile demanio Andrea Pasqualetti, «abbiamo saputo che l’Authority ritiene che quest’imposta regionale non sia dovuta».
Ma il mondo della piccola nautica rappresenta solo una fetta dei destinatari di queste lettere inviate dalla Direzione generale organizzazione e risorse (settore tributi e sanzioni) della Regione. In realtà, ad essere investiti in pieno sono soprattutto le società dei terminal portuali che hanno in concessione spazi ben più grandi dei 300-500 metri quadri d’un qualsiasi circolino nautico: grandi spesso cento volte di più, talvolta anche quasi mille volte di più. E se le somme chieste al singolo circolo possono essere nell’ordine nell’ordine dei 150-300 euro (ai quali è da aggiungere grossomodo un altro 50% fra multa, mora e spese di notifica), quando si passa alla dimensione del terminal portuale gli importi entrano in orbita: si parla di standard attorno ai 200-250mila euro ma, a quanto è dato sapere, in taluni casi si è arrivati anche a cifre superiori al milione di euro.
Non basta: la richiesta di Firenze riguarda il solo anno 2006. Logico immaginare che la stessa multa piomberà anche sui cinque anni successivi e poi andrà a regime.
A far fuoco e fiamme, però, per adesso sembrano essere soprattutto i presidenti dei circoli. Si annuncia un ricorso alla commissione tributaria e intanto Mantellassi chiama a raccolta con un'assemblea straordinaria: appuntamento il 24 gennaio ore 16, nel salone della Stazione marittima. Il Consorzio invita a partecipare all’assemblea anche «tutti gli altri concessionari», a cominciare dai terminalisti portuali, per fare fronte comune. Per saperne di più: e- mail conauticofossili@virgilio.it, fax 0586 211490, tel. 0586 211490 solo giorni martedì e giovedì ore 9-13.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google