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Fido accompagnerà il padrone in corsia

Fido accompagnerà il padrone in corsia

Dopo la sentenza di un giudice di Varese l’Asl 6 possibilista. Il direttore dell’ospedale: «Ammessi solo in casi particolari»

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LIVORNO

L’amato Fido potrà entrare in ospedale. E magari rimanere alcune ore ai piedi del letto del padrone, scodinzolando per tentare di dargli conforto.

Dopo la sentenza di un giudice di Varese che nei giorni scorsi ha sancito il diritto dei malati di ricevere la visita del proprio cane, l’Asl 6 si dice possibilista sull’ingresso degli animali domestici in corsia. «Non conosciamo con chiarezza la sentenza - fa sapere Luca Bianciardi, direttore dell’ospedale cittadino - e quindi, prima di decidere, dovremmo prenderne visione». Insomma c’è da capire se e come l’Asl livornese abbia intenzione di aprire le porte dei suoi ospedali a cani, gatti e perché no, pesci rossi e iguana, che sempre di più si stanno trasformando in animali da compagnia.

Per ora l’Asl si dice disposta a a valutare la possibilità di accogliere gli animali in ospedale, purché i pazienti che lo richiedono rappresentino situazioni particolari. «Se ci sono esigenze specifiche - dice ancora Bianciardi -, in cui la presenza dell’animale può avere anche un riverbero clinico sulla persona ricoverata, si può pensare anche di farlo entrare». Certo, per periodi brevi, non per l’intera degenza del paziente.

Insomma Fido o il piccolo Micio potranno seguire i padroni solo in casi particolari. Un esempio? «Pensiamo alle persone ricoverate a cure palliative - fa sapere ancora l’Asl - o ai bambini che devono restare a lungo in corsia. In questi casi la presenza dell’amato animale può servire a migliorare le condizioni del malato, o comunque aiutarlo». Purché si tratti di degenze di lunga durata: assurdo, insomma, pensare di far entrare gatti e cani in corsia per salutare un bambino che deve restare in ospedale per due o tre giorni.

Certo l’Asl spiega che resterà impossibile portare qualunque animale nelle camere ospedaliere con sei letti. In quelle stanze sarebbe impossibile pretendere che altri cinque degenti accettino di convivere con un animale. «Ma nelle camere con uno o due letti - fa sapere Asl - e comunque in casi particolari, da valutare, si può pensare di concedere l’ingresso di cani e gatti».

Animali completamente vietati, invece, all’interno degli ambulatori. E’ vero che l’Asl 6 non si è dotata di uno specifico regolamento, ma sulla presenza di Fido nelle sale degli ambulatori o anche negli spazi destinati ai prelievi del sangue non transige. «Questi locali - termina l’azienda - devono rimanere sterili. E’ impensabile far entrare gli animali durante una visita pediatrica o anche nelle sale prelievi».

Anna Cecchini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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