Il Tirreno

Livorno

Via Grande, il progetto scontenta tutti

Juna Goti
Via Grande, il progetto scontenta tutti

I commercianti annunciano proteste per l’addio ai parcheggi, i residenti attaccano la giunta : nessuna scelta coraggiosa

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LIVORNO. Sarà che le posizioni di partenza erano proprio agli antipodi - da una parte niente auto e qualche bicicletta, dall’altro più parcheggi e ... più parcheggi - ma alla fine il piano del traffico concordato dalla coalizione di centrosinistra e presentato in commissione dall’assessore Maurizio Bettini scontenta tutti: residenti e commercianti. Il piano, rivisto in modo sostanziale rispetto a quanto annunciato in autunno, prevede la cancellazione delle strisce blu in via Grande a favore di una corsia per lo scarico-carico merci (i posti tornano dopo le 20 solo per i residenti), niente pista ciclabile, ipotesi di usare l’ex cinema Moderno come parcheggio di scambio e corsia preferenziale per i bus in entrambi i sensi della via Grande, che resta asse di scorrimento principale tra mare e terra. Tramonta l’ipotesi di aprire nei due sensi viale degli Avvalorati.

Commercianti. Maria Teresa Talarico, portavoce del neonato comitato di via Grande, è sul piede di guerra. «Qui i parcheggi – dice – non hanno solo valenza pratica, ma psicologica: se tolgono le soste il centro diventa un deserto». Talarico sottolinea che «il comitato è sostenuto da più di 700 firme e rappresenta non solo gli esercenti, ma anche i liberi professionisti e i dipendenti degli studi che si affacciano sul Pentagono». «Non capiamo – insiste – perché ci sia tutta questa fretta di toglierei parcheggi». E chiede a gran voce un faccia a faccia con gli assessori al commercio e alla mobilità, «altrimenti siamo pronti a organizzare iniziative di protesta»: «Ci era stato promesso un incontro, invece niente. Stanno prendendo decisioni sulla nostra testa, senza coinvolgerci».

Associazioni di categoria. Il presidente di Confcommercio, Giannantonio Cesari, è cauto: «Sono un uomo di parola, sapevo che dopo la commissione ci sarebbe stato un passaggio in circoscrizione e quindi un incontro con le associazioni di categoria. Aspettiamo, certo non all’infinito, prima di entrare nel merito». Va all’attacco Massimo Marini (Confesercenti): «Abbiamo sempre rispettato le istituzioni e vogliamo rispetto. Il piano B non ci convince come non ci convinceva il piano A: dal 29 luglio, quando è stata votata la variante Gran Guardia, non si è avuto la sensibilità di aprire un confronto con le associazioni». «Tra Imu, liberalizzazioni e tasse di soggiorno – chiude – si apre già una crisi devastante: con questo clima, maneggiare certi argomenti con accortezza e attenzione è importante».

Residenti. Opposte, ma sempre critiche, le posizioni dei residenti riuniti nell’associazione Vivere il centro. «Chi si aspettava che nella commissione prevalesse un orientamento improntato alla sostenibilità e al rispetto della salute pubblica – si legge in una nota a firma di Paolo Cascinelli, Ivo Lenzi,Mario Cuconato, Avio Torbidoni e Francesco Marani – si sbagliava di grosso, non aveva fatto i conti con il mosaico della real politik livornese». «Sorvoliamo – scrivono – sul concetto di partecipazione dei cittadini relegato nell'ambito della più schietta demagogia. Via Grande resta asse privilegiato di collegamento mare-terra come e più di prima». E definiscono ormai «lontano dall'essere razionale anche il progetto di pedonalizzazione di piazza Grande».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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