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Progetto Brecht-Weill Tre appuntamenti al teatro Goldoni

Progetto Brecht-Weill Tre appuntamenti al teatro Goldoni

Il 25 e 26 sarà rappresentata la celebre Opera da tre soldi Domenica il concerto Kurt’s Journey, poi lo show Peachum

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di Azzurra Biagi

LIVORNO

Progetto Brecht-Weill: è questo il nome con cui la fondazione Teatro Goldoni ha racchiuso i tre appuntamenti riservati all'opera del celebre drammaturgo e regista teatrale Bertolt Brecht e al suo collaboratore musicista e compositore Kurt Weill.

Una trilogia che ruota attorno alla produzione inedita, per la città e non solo, realizzata dalla Fondazione Teatro Goldoni in collaborazione con il Teatro del Giglio di Lucca e il Teatro Verdi di Pisa che vedrà andare in scena il 25 e il 26 gennaio, l' Opera da tre Soldi, con la regia dell'inglese David Haughton, e l'Orchestra della Toscana diretta da Nathalie Marin, per la prima volta in chiave lirica.

«Una prima assoluta a livello nazionale che è nata nella nostra città che a dispetto della crisi, sta vivendo un momento di grande fervore culturale - ha spiegato Marco Bertini, direttore generale della Fondazione Teatro Goldoni - numerose sono state le rappresentazioni con ensemble musicali, o in forma di concerto, e perfino operette, ma nessuno ne ha mai prodotto un'esecuzione in chiave lirica».

«L'urgenza che abbiamo avuto è stata la stessa che probabilmente ebbero anche Brecht e Weill già ottantanni fa - spiega ancora Bertini- sembra che conoscessero gli spettatori assidui del melodramma, e che volessero attirare al teatro anche un altro tipo di pubblico, per questo crearono l'Opera da tre soldi, con la volontà di conquistare i giovani, e il pubblico più popolare, e raccontando attraverso l'opera, la gente, la società, e il modo in cui vive, affrontando anche temi purtroppo sempre attuali come il razzismo e la discriminazione».

Gli altri appuntamenti, che precedono e seguono la rappresentazione dell'Opera da tre soldi, sono due. Si tratta del concerto-spettacolo Kurt's Journey, in scena domenica, un omaggio alla grande cantante e attrice Lotte Lenya, compagna di vita e di palcoscenico di Weill, e stretta collaboratrice di Brecht, interpretata dalla brava artista livornese Niki Mazziotta, diretto da Alessio Pizzech, è un'indagine sull'esilio subito da Weill a causa delle persecuzioni razziali del regime nazista in quanto esponente della "musica degenerata".

In più ci sarà lo spettacolo teatrale dal titolo Peachum, ultimo appuntamento della trilogia, diretto da Alessandro Brucioni e interpretato dalla Bottega d'Arte, uno studio liberamente ispirato alla poetica dell'Opera da tre soldi che ne approfondirà una delle tematiche più rilevanti, e predominanti in tutto il teatro di Brecht e Weill, la logica del potere, della corruzione e del sopruso.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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