Sicurezza
Maxi lite da Cecco, volano schiaffi e tranci di pizza
LIVORNO. Volano schiaffi e pezzi di pizza da Cecco, in via Cavalletti. Quattro donne su di giri per l’alcol, come poi accertato dalla polizia, prendono a pizzettate una coppia che sta aspettando il suo turno per portare il cibo da asporto a casa. È successo mercoledì alle 21.30 circa nel noto locale. I due sono stati costretti a ricorrere alle cure mediche in ospedale per le ferite riportate.
Tutto comincia quando le quattro donne, tre fiorentine di cui una residente in città e una che abita a Bologna, per passare, urtano un livornese di 42 anni che aspettando la pizza insieme alla compagna, 41. I due si scansano e cercano di stringersi al muro, ma una delle quattro si mostra quanto meno spiritosa. «Vai a sederti sulla zucca», avrebbe detto a lui, indicando un piccolo sedile particolare presente nella pizzeria.
Il 42enne, come lui stesso ha poi raccontato alla polizia, avverte la malaparata e chiede al personale di Cecco di accelerare i tempi. E quando finalmente la pizza è pronta, lui sollecita anche la sua compagna ad andare via alla svelta. Solo che, in base a quanto denunciato dallo stesso livornese agli agenti delle volanti, le quattro donne tornano alla carica. E una di loro afferra un pezzo di pizza e lo scaglia contro di lui.
Nasce un parapiglia a dir poco acceso in cui, oltre alla pizza, volano schiaffi, graffi, e spintoni.
La parte più calda della rissa avviene fuori dalla pizzeria. La situazione appare piuttosto confusa, in un pittoresco tutti contro tutti che vivacizza la serata in via Cavalletti. Intanto dal locale e da parte di alcuni cittadini preoccupati, parte l’allarme al 113 della polizia.
Nel giro di pochi minuti sul posto arrivano gli agenti delle volanti. E quando giungono i poliziotti, la situazione è in una calma apparente. le quattro donne sono rientrate in pizzeria e sono a mangiare, sedute al tavolo. Mentre i due sono fuori sul marciapiede.
I poliziotti a quel punto, identificano tutti e sanzionano le donne per ubriachezza. I due intanto vanno al pronto soccorso e vengono giudicati dai medici guaribili in sette giorni ciascuno per lievi ferite.
Spetterà alle parti decidere se presentare o no querela.(l.l.)
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