Sicurezza
Nella pineta spuntano container e guantoni
LIVORNO Cosa ci fanno due container come quelli del porto, con tanto di catene e lucchetti, in mezzo al parco pubblico-mai aperto al pubblico della Ceschina? Ce lo siamo chiesti anche noi quando...
LIVORNO
Cosa ci fanno due container come quelli del porto, con tanto di catene e lucchetti, in mezzo al parco pubblico-mai aperto al pubblico della Ceschina?
Ce lo siamo chiesti anche noi quando entrando dal cancello che dà su villa Letizia abbiamo percorso il vialetto che porta verso il bosco di Lecci, in direzione ippodromo.
Nell’ultimo tratto, quello più vicino al confine col viale Italia, ci sono due container verdi, poggiati su mattoni e mattonelle per non affondare nel fango.
I container sono a ridosso del muretto che separa il bosco da una delle due villette private che si affacciano sul viale Italia e che sono state costruite molti anni fa, dopo una delle ultime lottizzazioni che hanno interessato l’area. Percorrendo il viale Italia in auto o a piedi si può vedere chiaramente che nel parco sono stati ritagliati due fazzoletti di terra su cui sono state realizzate, appunto, le palazzine che guardano verso i Fiume.
La cosa curiosa è che accanto ai container, sotto un telo verde impermeabile ancorato a terra con alcuni sacchi, c’è una serie di scatoloni con decine di guanti da boxe nuovi di zecca.
Proprio così: guantoni professionali. Come mostra la fotografia in alto, sono tutti ancora avvolti nella carta.
Il tecnico dell’ufficio giardini che ci ha aperto le porte della Ceschina dice di non avere mai visto prima né i container né gli scatoloni. «Sicuramente – ripete – non erano qui quando è stata messa in sicurezza con le impalcature la Torre del Belvedere».
Così chiediamo al Comune: all’inizio nessuno sa dare una risposta e i dirigenti tradiscono qualche imbarazzo.
Alla fine, dopo una serie di ricerche e accertamenti interni, salta fuori che il lembo di terra su cui poggiano i container è privato. «Si tratta di una bretella – rispondono dal Comune – di proprietà di una immobiliare di Milano. Anche se non è separata dal resto del parco da una recinzione non è di nostra proprietà». Ma il problema resta:come ci sono finiti lì container e guantoni da box? Anche fossero di qualche privato che ha la servitù di passo, possono stare in mezzo al bosco? Perché sono rimasti sotto il telo verde a prendere acqua?(j.g.)
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