Sicurezza
Moderno, non solo box
Nell’ex cinema spazio anche al parcheggio a pagamento
LIVORNO
«Lo vedo più come un parcheggio destinato ai residenti, ma non ho preclusioni ideologiche. Vedremo...». Con queste parole pronunciate in commissione, Maurizio Bettini apre un nuovo capitolo del parcheggio in fase di realizzazione nell'ex cinema Moderno. Una parziale apertura, rispetto alla possibilità di destinare una parte dei posti alla sosta a rotazione a pagamento. L'idea iniziale era proprio di ripartire il parcheggio con tre piani dedicati a box da vendere ai privati e altri tre adibiti a parcheggio a pagamento. Quest'estate il Comune si pronunciò però con un parere negativo sulla rotazione, sia per un problema di congestione della circolazione, sia per l'impossibilità di rendere accessibili le vie circostanti alle auto, per la presenza di Ztl. Le parole di Bettini aprono ora uno spiraglio.
«A mio parere la rotazione è difficile - prosegue - per il Moderno vedo le stesse preoccupazioni che molti hanno sollevato per l'Odeon. In quel caso si parlò d'inquinamento e di traffico. E le vie intorno all'ex cinema sono ancor più problematiche di via Verdi". Chi sostiene a spada tratta la sosta a rotazione è Vladimiro Del Corona (Pd): "Mi preoccupa la perdita secca dei parcheggi in via Grande. Con la loro scomparsa, anche in riferimento alla variante Gran Guardia, diventa fondamentale adibire il Moderno a parcheggio a rotazione. Deve essere un punto fermo della nuova viabilità del centro". Più cauto, ma comunque possibilista, Lamberto Giannini (Sel): «A mio avviso, se incentiviamo il trasporto pubblico, non c'è bisogno di aumentare i parcheggi. Sul Moderno deve esserci uno studio approfondito».(g.c.)
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