Attenzione
La rete s’è impigliata e la barca è andata giù
LIVORNO Stavano recuperando la rete a strascico quando uno dei divergenti si è impigliato a qualcosa, nel fondale. È questa la versione che il superstite della tragedia in mare ieri mattina a Vada,...
LIVORNO
Stavano recuperando la rete a strascico quando uno dei divergenti si è impigliato a qualcosa, nel fondale. È questa la versione che il superstite della tragedia in mare ieri mattina a Vada, Roberto Caddeo, marinaio di 37 anni di Sant’Antioco, ha riferito alla Capitaneria di porto. In base a quanto ricostruito dalla Guardia costiera, guidata dal vicecomandante Lorenzo Cantore, al momento dell’incidente i tre membri dell’equipaggio del peschereccio Santa Lucia 2 erano impegnati nelle attività di bordo. Mentre Silverio Curcio, 64 anni, era ai comandi di plancia, il figlio Davide e il marinaio Roberto stavano proprio cercando di recuperare le reti. Ma qualcosa è andato storto. Silverio non ce l’ha fatta, mentre Davide è disperso. Per favorire le ricerche, la Guardia costiera ha emesso un’ordinanza che vieta la navigazione entro un miglio dal luogo dell’affondamento.
La Capitaneria ha ascoltato la testimonianza di Caddeo e in queste ore è al lavoro per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti. I militari, coordinati da Cantore, hanno anche aperto un’inchiesta amministrativa per accertare che la pesca fosse regolare. Il pm Giuseppe Rizzo, che segue il caso, non ha ancora dato il via libera per i funerali di Curcio, la cui salma è a Vada.(l.l.)
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