Sicurezza
Si spaccia per gemello
Ma i carabinieri lo smascherano e arrestano
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LIVORNO. E' evaso da una comunità di Marsala dove si trovava ai domiciliari, si è nascosto a casa del gemello a Bibbona. E quando sono arrivati i carabinieri per cercarlo lui si è spacciato per il fratello. Agevolato anche dal fatto che il fratello gli somiglia quasi perfettamente. Lo stratagemma di un catanese di 37 anni è durato solo qualche ora: è stato arrestato dai carabinieri. Il fatto è accaduto lunedì pomeriggio quando i carabinieri di Bibbona hanno ricevuto la segnalazione dell'evasione del trentasettenne dai colleghi di San Gregorio di Catania: l'uomo era ricercato da alcuni giorni perchè non era più rientrato alla comunità "Il faro" di Marsala, dove si trovava ai domiciliari per rapina, e anche perchè pendeva su di lui un'ordinanza di custodia cautelare, come deciso dal giudice. Arrivati all'abitazione di Bibbona i carabinieri si sono visti aprire la porta da un uomo identico al fuggitivo: «Non sono io, sono il fratello - avrebbe risposto - Siamo gemelli e ci somigliamo molto. Non so dove si trovi mio fratello. Me lo dice lei che è evaso, non lo sento da tempo». Ma i carabinieri hanno notato il nervosismo dell'uomo e così hanno perquisito la casa (in cui non c'era nessun altro): hanno trovato una valigia ancora chiusa e biglietti dei treni dalla Sicilia alla Toscana e a quel punto il ricercato ha ammesso la sua reale identità. Prima di trasferirlo nel carcere di Livorno delle Sughere, i carabinieri hanno effettuato tutte le varie procedure di fotosegnalamento, poichè - come spiega l'Arma in una nota - vista la reale somiglianza tra i gemelli e visto che il fermato non aveva indosso documenti, serviva un modo per stabilire con certezza l'identità.
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