Gioco
La Ceschina "ammalata" di disattenzione segnalate i tesori dimenticati della città
Il velo su questo bellissimo parco affacciato sul mare si è squarciato dopo il progetto sull'ippodromo Caprilli. Quanti altri gioielli stiamo ignorando? - Segnala
Accade a volte all’improvviso, nella vita di una città, un qualche cosa – una discussione, un titolo di giornale, una storiaccia di sangue, il ricordo di un vecchio – e ciò che era stato dimenticato torni alla mente e l’incantesimo dell’oblio si sciolga come brina al sole. Ed ecco che la città, quella smemorata, si accorge di possedere luoghi magnifici rimasti per anni – a volte decenni – nascosti a tutti. Che poi nascosti non erano, ma avevano subito la maledizione della dimenticanza.
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A Livorno è capitato per la Ceschina, parco magnifico di piante secolari, di cui neppure i dirimpettai conoscevano il nome. Eppure è sempre stata lì: davanti al mare, accanto all’ippodromo Caprilli, sotto i nostri occhi distratti e ottusi. Tutti, anche noi, ci siamo ricordati della Ceschina solo quando hanno cominciato a discutere di come salvare cavalli e stallieri, proponendo di costruirci un parco giochi o una beauty farm o un'altra vattelappesca.
LEGGI Il viaggio nel parco
Da mezzo secolo nessuno ci metteva più piede lì dentro. Noi lo abbiamo fatto ieri con una cronista, un fotografo e una reporter del nostro sito Tv. Guardate le foto e il filmato, giudicherete voi. Nel primo giorno del Tirreno rinnovato abbiamo voluto regalare ai lettori queste immagini a colori della propria città insieme a una promessa solenne: mai più Ceschina. Non vogliamo permettere che l’oblio sia più forte della memoria, e vinca sulla storia, sulla presenza di un luogo.
Ceschina è un caso, forse il più clamoroso. Ma tra le nostre case esistono altri angoli segreti, aree verdi belle e sfortunate. Continuare a ignorarle vuol dire condannarle a un degrado irreversibile. Per questo, nei prossimi giorni, il Tirreno racconterà di giardini rimasti chiusi troppo a lungo fino ad essere cancellati anche dal cuore dei cittadini. Sono posti bellissimi che meritano rispetto, amore e, quindi, memoria.
Il nostro impegno è dichiarato, il Tirreno è in edicola e sul web.
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