Il Tirreno

Livorno

«Il mare a rischio contaminazione»

<b>ASSESSORE.</b> Anna Rita Bramerini
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ASSESSORE. Anna Rita Bramerini

Allarme dell'assessore Bramerini. Il sindaco Cosimi: individuare i rifiuti

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 LIVORNO. «Il vero problema ora è il tempo, più lasciamo quei bidoni in mare e più i rischi aumentano». Lo ripete il sindaco di Livorno Alessandro Cosimi in merito ai 196 bidoni contenenti sostanze pericolose persi in mare vicino all'isola di Gorgona lo scorso 17 dicembre dal cargo'Venezia' dell'armatore Grimaldi Lines. «Il primo obiettivo è localizzare il carico», sottolinea, e occorre che la richiesta della Regione per la creazione di una commissione nazionale di intervento, «venga accolta al più presto». Il sindaco spiega che «la capitaneria di porto ha svolto tutte le procedure e mandato una diffida all'armatore, al tempo stesso la procura ha aperto un fascicolo». «Noi - aggiunge - siamo stati informati via fax dell'accaduto quasi subito ma questo non avvertiva però delle dimensioni della cosa». Cosimi ha poi spiegato di aver incaricato un'azienda, la Labromare, di intervenire in caso venga ritrovato del materiale sulle spiagge.  Sulla vicenda dei fusti interviene anche l'assessore all'Ambiente della Regione Anna Rita Bramerini: «Il rischio contaminazione della catena alimentare appare remoto - dice - ma impossibile da escludere». Intanto sono state attivate forme di monitoraggio continuo sull'ambiente e controlli aggiuntivi sugli alimenti (con campionamenti delle specie marine, analisi dei sedimenti e dei metalli contenuti, prelievi supplementari rispetto ai controlli ordinari di pescato), il Presidente e la Giunta regionale - esprimendo estrema preoccupazione per quanto accaduto.  Due le interrogazioni presentate dai consiglieri Monica Sgherri e Pieraldo Ciucchi.  Mentre Marco Taradash (Pdl), augurandosi interventi puntuali da parte di chi ha responsabilità affinché tali situazioni non si verifichino più in futuro, ha ricordato che dal 17 dicembre 2011 ad oggi le notizie sull'accaduto sono state poche e poco chiare; da qui il generato clima di paura e incertezza dei cittadini. «Le garanzie e le condizioni di sicurezza devono essere assolutamente migliorate», ha concluso il consigliere.

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