Il Tirreno

Livorno

Rogo in via Strozzi, casa inagibile

Lara Loreti
<b>NOTTE DI PAURA.</b> Il pakistano Sharif Muhammad che abitava nella casa da dove &egrave; nato l&#146;incendio
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NOTTE DI PAURA. Il pakistano Sharif Muhammad che abitava nella casa da dove è nato l’incendio

Ieri il sopralluogo dei vigili del fuoco: a rischio anche l'abitazione di sopra

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 LIVORNO. È inagibile l'appartamento al secondo piano del palazzo di via Strozzi da cui sabato notte si sono sprigionate le fiamme. Lo hanno accertato ieri mattina i vigili del fuoco. A rischio anche la cucina dell'abitazione del terzo piano per via del solaio intaccato dal fuoco.  L'anziana che ci abita ha lasciato la casa per precauzione e s'è rifugiata dalla figlia. Nessuna conseguenza per fortuna per gli intossicati. I pakistani che vivevano nell'abitazione che ha preso fuoco sono stati accolti da vari parenti. E i residenti di via Strozzi accusano: «Lì vivevano in venti, e nessuno ha dato l'allarme». Sharif Muhammad, l'affittuario pakistano che abita nella casa da dove è partito il rogo, sostiene di abitarci solo con la sua famiglia: moglie, madre e tre figli. Tesi che viene sostenuta anche dal proprietario di casa, Renato Pedetti: «Io ho affittato la casa a una sola famiglia». Ma i residenti rilanciano: «Non è vero, sono in venti. E l'altra notte sono andati via senza neanche avvertire i vicini. Noi ci siamo resi conto di quello che stava accadendo solo per la puzza di fumo». Ora spetterà alle forze dell'ordine fare chiarezza: sul caso sta lavorando la Guardia di finanza, che è intervenuta sul posto fin dalle prime fasi dei soccorsi.  Intanto ieri, intorno alle 11, una squadra di vigili del fuoco, guidata da un ingegnere, s'è recata sul posto per la verifica di stabilità. L'appartamento dove vivono i pakistani è impraticabile: le fiamme hanno distrutto la cucina e reso inagibile tutta la casa. Il fumo ha intaccato anche le pareti del pianerottolo. I residenti si sono dati da fare per pulire al meglio il palazzo e ridurre i danni. Finestre aperte nella tromba delle scale per mandare via l'odore acre, che l'altra notte si sentiva sin da via Carraia.  Nel rogo, sviluppatosi intorno a mezzanotte sono rimaste coinvolte in tutto quindici persone, fra le quali cinque bambini. Soccorsi anche tre pakistani adulti e altri sei livornesi, assistiti all'interno della sede della Svs. Due donne sono state portate in ospedale: si tratta di una bambina pakistana di 5 anni e di sua nonna, 70.  L'incendio è stato probabilmente originato dal cattivo funzionamento di un forno a microonde. I volontari della Svs e i vigili del fuoco hanno prestato soccorso a tutti gli abitanti dell'edificio: il palazzo è stato interamente evacuato. La gente dormiva e lo spavento è stato enorme.  Numerosi gli anziani residenti nel condominio, ma erano presenti anche alcuni bambini. Ed è stata per loro la preoccupazione più grande. La Svs s'è precipitata sul posto dalla vicina sede di via San Giovanni con l'ambulanza col medico a bordo e con numerosi volontari, accorsi anche da casa.

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