Il Tirreno

Livorno

Quanta attenzione a chi se ne va con Toncelli

Benedetto Tuci

Idv in controtendenza, porte aperte a chi cerca impegno civico e non poltrone

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 Apprendo dal Tirreno la notizia che 27 iscritti all'Idv avrebbero rinunciato all'adesione seguendo le posizioni critiche di Cristiano Toncelli e noto la particolare vostra attenzione nel sottolineare che in percentuale si tratta di un numero ragguardevole.  Credo che dovreste sottolineare anche che il numero dei cittadini che partecipano attivamente alla vita politica è assai basso in tutti i partiti, ridotti spesso a comitati elettorali, e che invece il nostro è l'esempio di un partito costituitosi assai recentemente che ha avuto un successo elettorale molto vasto proprio se proporzionato alla forza organizzativa, ma che garantisce al proprio interno una democrazia sostanziale e scelte anche dolorose di avvicendamento che in politica non dovrebbero rappresentare eventi traumatici (se non si fa politica per la poltrona).  Il problema della disaffezione alla partecipazione è ampiamente discusso e l'Idv ha chiaro cosa bisogna fare; per questo la linearità dei comportamenti personali è sempre verificata e verificabile dagli iscritti che nel 2012 verranno chiamati ad appuntamenti assembleari e congressuali utili anche a fare il bilancio del'azione politica complessiva svolta.  Inoltre il partito è impegnato in una serie di eventi culturali e di approfondimento, di cui spesso la stampa più "solerte" non dà notizia, e che sono appunto utili a coniugare i 2 aspetti fondamentali di un partito e cioè la costruzione dei programmi e la selezione della classe dirigente.  Avremo modo nei prossimi giorni di verificare la reale volontà dei singoli ed io farò ciò che umanamente è possibile perché eventuali dissensi non basati su posizioni personali ma su divergenze di carattere politico siano ricomposti.  Colgo però l'occasione per ribadire alcune questioni: 1) qualsiasi cittadino che non ha conti con la giustizia e comportamenti discutibili può aderire al nostro partito. La quota è molto bassa per consentire a tutti la partecipazione prescindendo dal censo. 2) l'adesione deve essere verso il nostro modello nazionale e deve essere "disinteressata"; chi intende rivolgersi all'Idv non dovrebbe a mio avviso avere un retropensiero collegato al raggiungimento di una posizione di potere. Può sembrare l'enunciazione di una "ingenuità" ed invece è il ribadire una "ovvietà" che dovrebbe valere per tutti i partiti. 3) poi, oltre agli aspetti culturali e di approfondimento ci sarà anche per alcuni la possibilità di ambire a ruoli elettivi o di governo poiché noi siamo un partito democratico e costituzionale e non un qualsivoglia movimento protestatario; questo però non può essere la "conditio sine qua non" dell'essere iscritti ad Idv.  Ergo se alcuni decidono di andare via perché si è preclusa la strada di una immediata "soddisfazione". Auguri.

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