Il Tirreno

Livorno

Bidoni tossici, ping pong fra istituzioni

Giorgio Carlini
Stop ai veleni in mare: la manifestazione di ieri mattina al Porto Mediceo
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Stop ai veleni in mare: la manifestazione di ieri mattina al Porto Mediceo

L'assessore Grassi: la Provincia è stata informata, noi del Comune tagliati fuori

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 LIVORNO. La Provincia e la Regione, a differenza del Comune di Livorno, sarebbero state avvisate fin dall'inizio dell'incidente dei bidoni tossici finiti in mare durante il trasporto dell'eurocargo della Grimaldi. E' quel che sostiene l'assessore Mauro Grassi, che a Palazzo civico ha le deleghe all'urbanistica e all'ambiente.  Il condizionale è comunque d'obbligo, perché l'assessore - presente al presidio di protesta organizzato ieri mattina al Porto Mediceo - si rifà a quanto assicurato dalla Capitaneria di Porto di Livorno al sindaco Alessandro Cosimi.  Il primo cittadino livornese pochi giorni fa ha incontrato il comandante Ilarione Dell'Anna, chiedendo maggiori informazioni sugli sviluppi della vicende dell'incidente del "Venezia", il cargo che il 17 dicembre scorso ha perso in mare un carico di 198 fusti di sostanze pericolose, a circa 23 miglia al largo di Livorno.  In questa occasione, Dell'Anna avrebbe rassicurato Cosimi sul fatto che tutte le procedure sono state adottate nei tempi e nei modi giusti, e che le informazioni sono arrivate in modo corretto agli enti preposti a questo tipo di emergenze ambientali. Il Comune di Livorno non sarebbe stato immediatamente coinvolto perché non risultava tra questi enti. Al contrario, la Provincia e la Regione, che hanno la competenza in materia, sarebbero state avvertite dal principio.  «Ciò che sappiamo al riguardo - precisa l'assessore - ci è stato assicurato dalla Capitaneria di Porto. Certo questa versione andrà verificata anche con gli altri enti, e proprio le ricostruzioni di questi giorni accerteranno se le cose sono andate così o meno».  L'assessore commenta poi il mancato coinvolgimento dell'amministrazione locale, che non ha partecipato alle prime riunioni straordinarie: «Come detto il Comune non risulta tra gli enti preposti, e quindi è risultato estraneo al circolo di informazioni iniziali. Il sindaco si era già lamentato in passato di questa mancanza di comunicazione. Certo, secondo il buon senso, Livorno doveva essere avvisata immediatamente, ma tale svista non ha comportato comunque nessun danno ulteriore alla vicenda».  Alla vicenda in sé forse no, ma resta il grave interrogativo che si ripete giorno dopo giorno in queste settimane: perché i cittadini sono stati informati dell'incidente e delle pericolose conseguenze solo 11 giorni dopo? La domanda si arrichisce ora di un nuovo capitolo: la colpa è solo della Capitaneria, come sembrava fino ad oggi, o anche Provincia e Regione hanno delle responsabilità al riguardo?  «Condivido le preoccupazioni dei cittadini - conclude Grassi - Il meccanismo per cui la gente è stata informata dei fatti dopo così tanto tempo è sicuramente da rivedere».

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di Redazione web