Il Tirreno

Livorno

Venite a vedere il Cavallino Matto

A sinsitra un gioco del Cavallino Matto. Sotto Mauro Grassi. A destra la Ceschina
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A sinsitra un gioco del Cavallino Matto. Sotto Mauro Grassi. A destra la Ceschina

La direzione del parco giochi invita la commissione (e striglia l'assessore)

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 LIVORNO. Tanto andò la gatta al largo nel mare della Ceschina che questa volta a prendere carta e penna per rispondere all'assessore Mauro Grassi è stata proprio la direzione del Cavallino Matto di Marina di Castagneto Carducci. Il risultato? Non solo l'assessore, ma tutta la commissione urbanistica del Comune, è invitata a fare un giro tra gli scivoli e la pineta del parco divertimenti, «per verificare gli interventi di miglioramento che sono stati fatti in questi anni in termini di impatto ambientale».  È stato il consigliere comunale del Pd, Luca Fiordi (sostenuto da Sel e Idv), a proporre qualche giorno fa di realizzare un villaggio del divertimento nell'area della Ceschina, ovvero il parco pubblico (ma mai aperto ai livornesi) che si trova tra viale Italia, villa Letizia e ippodromo. Lo ha fatto nel corso di una commissione in cui Grassi ha lanciato un bando di idee per decidere cosa fare dell'area: bando che prevede la possibilità di realizzare un parcheggio da 400 posti sotto al prato del Caprilli e una serie di edifici alla Ceschina per un massimo di 5mila metri quadri.  Grassi non ha escluso a priori l'idea del parco, ma a chi gridava (anche in maggioranza) a una «inutile cementificazione» ha ricordato che «anche i villaggi del divertimento sono fortemente impattanti, quando ero in Regione ho ricevuto 850 segnalazioni contro il Cavallino Matto».  Oggi dalla direzione di Donoratico scrivono che «l'attuale proprietà, la famiglia Manfredini che ha rilevato il parco nel 2006, ha investito in questi anni più di 10 milioni di euro, introducendo nuove attrazioni, ma soprattutto investendo sulla manutenzione, la salvaguardia ambientale della pineta in cui il Cavallino è immerso, l'abbattimento dei rumori (criticità legata a questo tipo di attività), realizzando barriere e schermature di verde e insonorizzando l'area degli spettacoli».  «La raccolta differenziata e i progetti didattico naturalistici - continua la nota - sono oggi uno dei punti di forza del parco che non a caso nel 2009 è stato insignito del Golden Pony Award per "la garbata integrazione di servizi e attrazioni di alto livello nello splendido contesto naturalistico"». L'azienda rivendica anche «particolare attenzione alle politiche del personale con quasi 100 persone assunte direttamente e l'indotto generato agendo come moltiplicatore di ricchezza».  «Rispetto a queste considerazioni - chiude - stupiscono le affermazioni del dottor Grassi, che in commissione ha definito l'attività del parco divertimenti "impattante" (frutto forse di altri periodi e gestioni). Cogliamo l'occasione per invitare l'assessore e i componenti della commissione consiliare del Comune di Livorno a visitare il parco per verificare di persona gli interventi di miglioramento che in questi anni sono stati fatti, premiati anche da un aumento costante delle presenze».

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di Redazione web