Sicurezza
Idv perde pezzi: in 27 seguono Toncelli
Juna Goti
◗
Cristiano Toncelli, ex vicesindaco dellItalia dei Valori Comunicazione al partito: un iscritto su cinque chiede la cancellazione dalle liste
3 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. C'è già chi l'ha ribattezzata "secessione toncelliana": 27 iscritti all'Italia dei Valori di Livorno hanno inviato una nota ufficiale al partito di Di Pietro chiedendo «l'immediata cancellazione dall'elenco degli iscritti». Detto in altre parole: riconsegnamo la tessera. «I sottoscritti - si legge in ognuna delle cinque pagine di nomi, date di nascita e sigle - informano del recesso dall'adesione al partito come previsto dall'articolo 4 dello statuto». Al momento non ci sono le facce di rappresentanti delle istituzioni e neppure di eletti in quota Idv nei consigli di amministrazione delle partecipate. Ma nelle prossime settimane potrebbe saltare fuori qualche sopresa. Va detto che nella lista spuntano anche un paio di parenti dell'ex vicesindaco e Claudio Mancusi, figlio del consigliere comunale del Pd, Giovanni. Il segretario di Idv, Benedetto Tuci, conferma che in città ci sono circa 140 adesioni al partito: questo significa che nei prossimi giorni almeno un iscritto su cinque lascerà le file livornesi. La vendetta dell'ex? Inutile nascondersi dietro a un dito: il gruppo ha deciso di seguire l'ex vicesindaco che da quelle stesse liste è stato cancellato qualche settimana fa dopo avere criticato, dalle colonne del Tirreno, la linea del gruppo dirigente. Lui non si tira indietro: «È successo quanto era prevedibile, diverse persone non hanno condiviso il comportamento che è stato tenuto e hanno deciso di andarsene». Così ecco un nuovo capitolo della guerra scoppiata negli ultimi mesi tra le due anime di Idv: l'ex vicesindaco e il capogruppo in Comune, Andrea Romano. Due modi diversi di intendere l'azione e il futuro del partito: il secondo sicuramente più vicino al segretario regionale, Fabio Evangelisti, se è vero che è stato proprio lui a chiedere al sindaco di sostituire Toncelli col consigliere provinciale Luca Bogi. Cosa rimproverano i 27 secessionisti al partito di Di Pietro? «Non c'è un motivo unico - controbatte Toncelli - la scelta è personale. C'è certamente chi si è indignato per la vicenda che mi ha riguardato e che ha mostrato la mancanza di democrazia interna e di rispetto per le persone. Ma il punto è che in molti disapprovano la linea politica che viene tenuta a Livorno». Toncelli non perde l'occasione per pungere l'attuale vicesindaco: «C'è anche il doppio incarico del mio successore (ancora consigliere provinciale, ndr) che per una formazione politica che diceva di combattere i doppi incarichi dimostra uno strano metro di valutazione dei propri princìpi». «C'è però anche - chiosa - chi non condivide la posizione del partito a livello nazionale, perché in un momento difficile per il Paese ci si attendeva un maggiore senso dello stato da un uomo di stato come Di Pietro». Ok, ma cosa ha in mente il gruppo? Toncelli si limita a dire che «non intendiamo costituire un'associazione di ex iscritti a Idv, altrimenti resteremmo legati a quel partito. Quell'esperienza è il passato e noi vogliamo costruire il futuro. Riteniamo che i problemi del territorio vadano affrontati con pragmatismo e senso di responsabilità, cose ben diverse dalla troppa demagogia che si ascolta ogni giorno». Aggiunge solo che «annunceremo presto una nostra iniziativa». Nelle stanze della politica si parla già della nascita di un'associazione di area moderata.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
