Il Tirreno

Livorno

Ex Alpe, nel mirino un giro di società

Lara Loreti
Il negozio Dolci Sogni chiuso giovedì dalla Guardia di finanza
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Il negozio Dolci Sogni chiuso giovedì dalla Guardia di finanza

Indagati anche i nuovi gestori di Dolci Sogni, per l'accusa è cambiato solo il nome

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 LIVORNO. Un giro di società che ha insospettito gli investigatori. Fatto di una srl fallita, trasferita altrove, ricomprata da un'altra, e poi rilanciata con un nome diverso. Questa l'ipotesi investigativa della Guardia di finanza presso la Procura, che dallo scorso maggio sta indagando sul caso del negozio di dolci, ex Magazzino Alpe (srl fallita nel 2010). Un'inchiesta che giovedì ha portato a un arresto e quattro iscritti sul registro degli indagati, oltre che alla chiusura del negozio Dolci Sogni in via della Pina d'oro. Lì, in quello stesso locale, aveva sede anche la precedente attività, l'ex Magazzino Alpe, con la stessa formula della vendita di dolciumi, alimentari e pasticceria. Secondo le fiamme gialle, ci sarebbero state irregolarità nei passaggi gestionali tra le varie società. E ci sarebbe stato anche un danno erariale: sarebbe sparita una grossa somma (oltre 100mila euro) dovuta al fisco. L'ipotesi di reato è bancarotta fraudolenta.  In manette è finita una imprendrice romana: Assia Gilardi, 42 anni. La donna figura come l'amministratrice unica della Magazzino Alpe srl, venduta nel maggio 2010 dalla famiglia livornese dei Ferrarini alla Engineering Consulting srl. La Gilardi, che da giovedì è in carcere a Rebibbia a Roma, è un'imprenditrice molto attiva: ha cariche di amministratrice unica, liquidatore e altre in una cinquantina di società tra Roma, Viterbo, Civitavecchia, Foggia e così via. L'attenzione degli investigatori della Guardia di finanza s'è concetrata su di lei anche per la vasta attività che la donna d'affari sembra gestire. La sua attività s'è incrociata con la società livornese quando la Magazzino Alpe srl è stata venduta alla Engineering, di cui lei risulta amministratrice unica.  Tuttavia, nel registro degli indagati sono finite anche altre quattro persone, tre livornesi e un siciliano. L'attenzione delle fiamme gialle si è concentrata su Adriano Ferrarini, 38 anni, sulla mamma Maria Luisa Andreini, 66 anni, entrambi residenti in zona via Montebello. Indagati anche i titolari della nuova società Dolci Sogni, la livornese Elisabetta Morelli, 49 anni, e il socio Paolo Agate, 22 anni, nato a Milano, ma residente a Marsala in Siclia, considerato dalla Finanza una sorta di "prestanome". Tuttavia, come accertato dalle fiamme gialle, all'interno del negozio continuavano a lavorare madre e figlio livornesi. La Guardia di finanza ha quindi riscontrato una continuità nell'attività tra la società fallita, Magazzino Alpe, e la nuova Dolci Sogni; anomalie che hanno spinto gli investigatori ad aprire un'indagine, coordinata dal pm Massimo Mannucci.  Nata nel 1996, Magazzino Alpe srl aveva sede a Livorno proprio in via della Pina d'oro; poi nel giugno 2010 s'è trasferita in provincia di Foggia, a Rocchetta Sant'Antonio. Nello stesso periodo, c'è stata la compravendita della società a favore della Engineering Consulting srl con sede a Roma. Ma a ottobre 2010, Magazzini Alpe è fallita. Nel maggio 2011, la Finanza, indagando sui fallimenti, ha aperto l'inchiesta.

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di Redazione web