Gioco
«Un sindaco non insulta le istituzioni»
Anna Cecchini
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A destra il sindaco Lorenzo Bacci e sopra Samuele Lippi, segretario territoriale del Pd Lippi, segretario Pd, e le offese di Bacci agli onorevoli: corregga il tiro
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LIVORNO. Parole pesanti, contenuto che rispecchia un sentimento condiviso da tanta parte della popolazione. Samuele Lippi, segretario territoriale del Pd, commenta gli insulti contro i parlamentari scritti dal sindaco di Collesalvetti Lorenzo Bacci sulla sua bacheca facebook. Tre giorni fa il primo cittadino colligiano ha dato degli "str...." agli onorevoli, commentando un articolo uscito sul sito di Repubblica riguardante le reazioni della Camera dei deputati alla pubblicazione dei dati riguardanti gli stipendi dei parlamentari europei. Proprio le reazioni stizzite dei deputati, riportate nell'articolo di Repubblica, devono aver fatto infervorare Bacci, che sul suo profilo facebook ha gridato agli onorevoli "Vergognatevi" e anche "Mi fate pena". Il segretario del Pd Lippi non ci sta, soprattutto non considera idoneo che sia proprio un sindaco a offendere attraverso uno strumento pubblico come facebook i "colleghi romani". «Le parole usate sono pesanti - dice Lippi - e credo anche inopportune, considerando che sono state espresse da un primo cittadino verso i rappresentanti di altre istituzioni». Non è tutto, perché secondo il segretario territoriale dei democratici quegli insulti sparati in rete «offendono quei tanti parlamentari che non hanno rubato nulla e lavorano. Diciamo che è stato leggero, si è lasciato andare liberamente a valutazioni che lo strumento della rete non consente visto che è di dominio pubblico. Capisco l'amarezza di Bacci e dei cittadini, ma non si possono offendere in quel modo le persone su facebook». La tirata di orecchie a Bacci è evidente, ma è anche un modo attraverso cui Lippi vuole riflettere su un disagio che i cittadini avvertono in modo generalizzato, quello sui costi eccessivi della politica. «È indubbio - prosegue il segretario territoriale del Pd - che ci sia bisogno di dare un senso di sobrietà a tutti gli aspetti della vita, mettendo in discussione i privilegi, non solo quelli della politica. La Regione Toscana ha eliminato i vitalizi e diminuito il numero dei consigleiri, è una scelta postiva, indubbiamente da seguire». Perché secondo Lippi, è vero che gli onorevoli contribuiscono a governare il Paese e per questo vanno rispettati, «però devono compartecipare anche a salvare l'Italia. Considerando anche che la maggior parte delle persone che fanno politica non percepiscono niente».
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