Il Tirreno

Livorno

Cresce la preoccupazione

Cinque lettere con pallottole in tutta in Italia

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 LIVORNO. Il 3 ottobre alla sede di Equitalia di Torino arriva una busta con polvere sospetta. La apre un impiegato che si trova con cinque suoi colleghi. Il 9 dicembre arriva un pacco bomba a filiale Equitalia a Roma, in via Andrea Millevoi 10 a Roma provocando lesioni al direttore. Il 15 dicembre, sempre a Roma, una busta dalla quale fuoriusciva della polvere viene recapitata negli uffici di Equitalia a Roma sul lungotevere Flaminio. E tra i dipendenti si scatena la paura.  Altro caso il 2 gennaio: una busta contenente un proiettile, destinata al direttore di Equitalia a Torino, viene intercettata nel tardo pomeriggio da personale delle Poste Italiane del centro di smistamento del capoluogo piemontese. All'interno c'è anche un biglietto, che riportava la firma "Anarchia".  Interviene sul caso anche il sindaco Alessandro Cosimi, che stigmatizza l'episodio del proiettile alla sede Equitalia Livorno: «Purtroppo in questi giorni abbiamo ascoltato parole sciocche usate con leggerezza. I proiettili vanno oltre ogni tipo di dialettica e li condanniamo nella maniera più assoluta».

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