La manifestazione
Via Masi: un edificio comprato dall'Atl e mai utilizzato
Giorgio Carlini
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Ledificio acquistato dallAtl nel 1999 si trova in condizioni di completo degrado Fu pagato 400mila euro ed è in degrado Poco più in là un capannone abbandonato
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LIVORNO. Via Glauco Masi è tristemente nota alle cronache per la questione del parcheggio a fianco della stazione centrale, spesso malfrequentato e teatro di furti e violenze. Ma la strada, a pochi passi dal posteggio per le auto, presenta un elemento altrettanto preoccupante, stavolta in tema di sprechi edilizi. Di fronte ai binari sorgono infatti due grandi edifici fatiscenti e abbandonati ormai da anni. Praticamente una accanto all'altra, le due strutture fantasma sono in evidente stato di degrado. Il primo casolare confina con l'ufficio postale, ed è inutilizzato da oltre un decennio. Il primo dicembre 2009, durante la seduta della Sesta Commissione (vivibilità urbana) i consiglieri Pdl Massimo Ciacchini e Bruno Tamburini avevano chiesto all'amministrazione informazioni sull'edificio. L'assessore Paola Bernardo spiegò allora che questo era di proprietà dell'Atl, che lo aveva comprato nel lontano 1999 per adibirlo a deposito dei veicoli rimossi. L'investimento era stato di circa 408 mila euro. Visto poi il mancato uso da parte di Atl, sempre nel 2009 erano allo studio alcune proposte sull'utilizzo dell'immobile. Gli stessi consiglieri Ciacchini e Tamburini avanzarono un'interpellanza urgente, chiedendo un cronoprogramma per la messa in sicurezza del casolare, che nel frattempo, lasciato a se stesso, aveva registrato episodi di violenza, incendi e risse tra persone che vi avevano trovato riparo. A distanza di oltre due anni da quella discussione nulla pare essere cambiato: la struttura è sempre abbandonata (anzi le sue condizioni sembrano peggiorate) e inutilizzata. Viene perciò da chiedersi a che cosa sia servito l'investimento di circa mezzo milione di euro fatto ormai 13 anni fa. Spostandoci di pochi metri si arriva al secondo edificio: un vasto capannone, anch'esso in disuso, adiacente al parcheggio della stazione. In questo caso ci sono poche informazioni e qualche dubbio in più. Primo tra tutti: a chi appartiene la costruzione? Da Palazzo Civico fanno sapere che non è di proprietà del Comune. Secondo altre fonti l'edificio potrebbe essere di proprietà di Trenitalia, ma al momento non è dato saperlo. Di certo, per adesso, restano solo il degrado ambientale e il panorama desolante dei due locali fantasma che si possono "ammirare" lungo via Masi.
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