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Livorno celebra il centenario di Giorgio Caproni
Una serie di appuntamenti culturali che daranno continuità ad un rapporto fecondo che la città ha sempre avuto nei confronti del suo poeta per eccellenza
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Livorno ricorda il concittadino Giorgio Caproni di cui ricorre quest’anno il centenario della nascita (Livorno 1912 - Roma 1990). Al grande poeta del ‘900 dedicherà infatti un intero anno di iniziative. Una serie di appuntamenti culturali, a partire già dalla metà di questo mese, che “daranno continuità – come sottolinea l’assessore alle culture Mario Tredici – ad un rapporto fecondo che la città ha sempre avuto nei confronti del suo poeta per eccellenza, cantore della città, dei suoi colori , delle sue genti ”.
Il 2012 sarà pertanto “L’Anno Caproniano”, con attività distribuite nel corso dei mesi e volte allo sviluppo di un percorso di riscoperta e valorizzazione della figura di Caproni, poeta, scrittore e uomo . Tra gli appuntamenti - ancora in corso di definizione- la ricostruzione di un percorso poetico riferito ai luoghi della memoria , cioè a strade, piazze e ambienti della città immortalati nei suoi versi, ed in particolare laboratori cittadini sul linguaggio poetico (Caproni Festival) rivolti al mondo della scuola.
Obiettivo dell’intero progetto – che conta del sostegno della Fondazione Cassa di Risparmi e della consulenza scientifica del professor Lorenzo Greco, tra i massimi studiosi della lirica caproniana, oltre che di associazioni ed operatori privati – é ricollegare la storia e le tradizioni culturali di Livorno all’esperienza poetica di Caproni dedicata alle memorie personali e familiari maturate negli anni dell’infanzia e dell’adolescenza trascorsi nella nostra città.
“Una città – puntualizza ancora l’assessore Tredici – che ha sempre teso a valorizzare il legame con il poeta. Si pensi alla Livornina, massima onorificenza cittadina che gli fu consegnata nel 1984, all’intitolazione di una piazza nel cuore della città nel 2009, ai tanti trekking letterari organizzati per conoscere i suoi versi e gli angoli che lo ispirarono, convegni specifici sulla sua poetica e sulla sua attualità".
Ad aprire l’Anno Caproniano 2012 sarà la consegna, programmata per questo mese, dei due violini appartenuti al poeta al Comune di Livorno. Si tratta nello specifico di un “Maline Pere” di manifattura francese della seconda metà dell’8oo e di un “Tedesco” degli inizi del Novecento. Gli strumenti saranno consegnati dai figli di Caproni e concessi in comodato alla Fondazione Teatro Goldoni dove rimarranno esposti.
Il 2012 sarà pertanto “L’Anno Caproniano”, con attività distribuite nel corso dei mesi e volte allo sviluppo di un percorso di riscoperta e valorizzazione della figura di Caproni, poeta, scrittore e uomo . Tra gli appuntamenti - ancora in corso di definizione- la ricostruzione di un percorso poetico riferito ai luoghi della memoria , cioè a strade, piazze e ambienti della città immortalati nei suoi versi, ed in particolare laboratori cittadini sul linguaggio poetico (Caproni Festival) rivolti al mondo della scuola.
Obiettivo dell’intero progetto – che conta del sostegno della Fondazione Cassa di Risparmi e della consulenza scientifica del professor Lorenzo Greco, tra i massimi studiosi della lirica caproniana, oltre che di associazioni ed operatori privati – é ricollegare la storia e le tradizioni culturali di Livorno all’esperienza poetica di Caproni dedicata alle memorie personali e familiari maturate negli anni dell’infanzia e dell’adolescenza trascorsi nella nostra città.
“Una città – puntualizza ancora l’assessore Tredici – che ha sempre teso a valorizzare il legame con il poeta. Si pensi alla Livornina, massima onorificenza cittadina che gli fu consegnata nel 1984, all’intitolazione di una piazza nel cuore della città nel 2009, ai tanti trekking letterari organizzati per conoscere i suoi versi e gli angoli che lo ispirarono, convegni specifici sulla sua poetica e sulla sua attualità".
Ad aprire l’Anno Caproniano 2012 sarà la consegna, programmata per questo mese, dei due violini appartenuti al poeta al Comune di Livorno. Si tratta nello specifico di un “Maline Pere” di manifattura francese della seconda metà dell’8oo e di un “Tedesco” degli inizi del Novecento. Gli strumenti saranno consegnati dai figli di Caproni e concessi in comodato alla Fondazione Teatro Goldoni dove rimarranno esposti.
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