Il Tirreno

Livorno

Mille iscritti in più al sindacato: l’unico dato positivo

La Cgil: «Crisi più forte negli ultimi tre mesi»

Federica Boldrini

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 LIVORNO. Mille iscritti in più rispetto al 2010. Un dato positivo. A tutti gli effetti l'unico che la Cgil ha potuto riscontrare snocciolando i numeri della crisi del lavoro che sta investendo il nostro territorio e azzardando una panoramica sull'anno appena iniziato. «Significa che abbiamo lavorato bene - dice il segretario provinciale Maurizio Strazzullo - significa che abbiamo lavorato bene. Ma allo stesso tempo è il segno evidente della crisi: i servizi che offriamo come sindacato infatti sono strettamente legati agli uffici vertenze sinonimo di rischio perdita del lavoro».  I numeri della crisi. «Negli ultimi tre mesi - prosegue - nel settore metalmeccanico sono state aperte 100 casse integrazioni in deroga per piccole imprese, un fenomeno che avevamo denunciato da tempo. Sono poi circa 800 i posti di lavoro traballanti nel territorio della provincia di Livorno, esclusa la situazione di Piombino. Inizia a conoscere la crisi anche il settore dell'edilizia. Maurizio Strazzullo pone l'accento sul settore pubblico. "Nel 2011 sono stati persi 150 posti di lavoro. Questo perché i pensionamenti non vengono integralmente rimpiazzati».  Le proposte della Cgil. Che cosa si può fare dunque? E' la domanda alla quale la Cgil ha tentato di dare una risposta. " A livello locale - afferma Strazzullo - c'è l'esigenza di attenersi al piano regionale di sviluppo, di sollecitare la stesura del piano strutturale cittadino cogliendo l'occasione di avere dei fondi europei da investire in opere pubbliche ed infrastrutture, soprattutto per quanto riguarda il porto di Livorno".

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