Il Tirreno

Livorno

Duello per il magazzino ex Dole

Alessandro Guarducci
Una veduta del magazzino ex Dole al Terminal Alto fondale
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Una veduta del magazzino ex Dole al Terminal Alto fondale

L'Autorità portuale revoca la concessione, la Compagnia si oppone

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LIVORNO. È in atto un vero e proprio duello per il magazzino al Terminal Alto fondale, meglio conosciuto come "terminal ex Dole": l'Autorità Portuale ha infatti revocato la concessione che ormai da decenni apparteneva alla Cpl (Compagnia portuale e Compagnia impresa lavoratori portuali).

Il tutto è accaduto alla scadenza prevista della concessione - il 31 dicembre scorso - e formalizzato ieri l'altro, con un sopralluogo effettuato da alcuni rappresentanti dell'Authority. I vertici della Compagnia, abituati al rinnovo quasi automatico, non si aspettavano però questa mossa, e di fronte alla richiesta di consegna del magazzino si sono opposti e dopo un rifiuto verbale hanno presentato un'istanza di occupazione temporanea. 

«Noi avevamo richiesto per tempo il rinnovo della concessione - spiega il presidente della Compagnia Portuali, Enzo Raugei - ma l'Autorità Portuale non ci ha risposto e ieri (martedì, ndr) si sono presentati per chiedere di riavere la disponibilità dell'immobile. Credo si sia trattato di un atto dovuto al quale abbiamo replicato presentando una richiesta di occupazione temporanea per poter continuare a svolgere l'attività nel magazzino in attesa che venga decisa la nuova destoinazione d'uso dell'area nell'ambito del nuovo piano regolatore del porto».

Com'è noto, dopo l'uscita di scena di Dole (la compagnia delle banane) l'attività di movimentazione della merce agroalimentare si è spostata nel Reefer terminal, mentre nel magazzino dell'Alto fondale sono arrivati i prodotti forestali. La Compagnia Portuale aveva già annunciato che non avrebbe fatto alcun tipo di investimento all'interno del magazzino, visto l'Autorità Portuale - d'intesa con la Porto 2000 - vuole realizzare proprio lì il nuovo terminal per le crociere a svolgere.

Ma in attesa di poter spostare i prodotti forestali (cellulosa, etc.) in una struttura sul molo Italia (tra qualche mese?), il gruppo Cpl aveva chiesto il rinnovo della concessione. Che però non è arrivata. Diversamente da quanto si era verificato trradizionalmente fino ad oggi, l'Autorità portuale di Livorno, di fronte alla scadenza della concessione (31 Dicembre 2011), anziché confermarla prendendo atto dell'istanza di rinnovo presentata dal gruppo Cpl, ha deciso di applicare alla lettera il dettato dell'articolo 25 del regolamento di applicazione del Codice della navigazione, secondo il quale "scaduto il termine della concessione, questa si intende cessata di diritto senza che occorra alcuna diffida o costituzione in mora".

L'Autorità portuale, da parte sua, nei prossimi giorni dovrà decidere se andare avanti con l'intimazione di riconsegna o se invece accordare al gruppo Cpl una autorizzazione temporanea.  «Dovremmo avere una risposta tra oggi e domani», sottolinea il presidente Raugei.  La vicenda però potrebbe avere una conclusione a sorpresa, con l'ingresso in gioco di Roberto Piccini che potrebbe rivelarsi determinante per "regolarizzare" questa fase di transizione.

È infatti possibile che l'Autorità Portuale confermi l'atto di revoca della concessione ma la Porto 2000, futura destinataria dell'area, potrebbe "concedere" la disponibilità del magazzino alla Compagnia, in attesa che si concretizzi il trasferimento al molo Italia. Di fatto, si realizzerebbe un'occupazione temporaneo. Che è poi ciò che chiede il presidente Enzo Raugei.

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