La protesta
«Deputati siete str...» Il sindaco Bacci insulta gli onorevoli
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Il sindaco Lorenzo Bacci 3 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Schifo, antipolitica e poi giù con le offese. Pesanti e dirette. Lorenzo Bacci, sindaco di Collesalvetti, colpisce ancora. Sulla sua bacheca facebook, martedì sera poco dopo le 21, ha scritto uno sfogo personale contro l'intera classe politica italiana. «Siete lo schifo che rovina il nobile servizio della politica», e questo è solo un assaggio del tono contenuto nel pamphlet made in Collesalvetti. Poche righe, ma di quelle che non lasciano niente di non detto. Uno sfogo che ha fatto proseliti, visto che in una giornata le parole del primo cittadino colligiano hanno ottenuto oltre sessanta mi piace, tra i quali quelli di due assessori della sua giunta, Riccardo Demi (ambiente) e Donatella Fantozzi (istruzione). Bacci non è uno che le manda a dire. Esterna con facilità. Classe 1981, non nasconde - ed era un po' prevedibile - di subire il fascino dei rottamatori. Ha fieramente partecipato al Big Bang che Matteo Renzi ha organizzato lo scorso ottobre alla stazione Leopolda di Firenze. Non solo, Bacci è anche un indignato. Il 15 ottobre era anche al corteo di protesta nella Capitale. Rottamatore e indignato, quindi, ma soprattutto comunicatore. Perché il sindaco di Collesalvetti è un po' come il suo omologo fiorentino, ha la mente rivolta al mondo virtuale. Ed il suo profilo facebook è diventato un po' la vetrina del Bacci-pensiero, con riflessioni e opinioni che riguardano casi di attualità, soprattutto politica. Così è successo anche martedì sera. Sulla sua bacheca il sindaco colligiano ha commentato un articolo uscito sul sito di Repubblica, che trattava le reazioni della Camera dei deputati alla pubblicazione dei dati riguardanti gli stipendi dei parlamentari europei. Reazioni scettiche e sarcastiche, stando a Repubblica, con la presidenza della Camera che si affretta a dire che il costo complessivo per i deputati italiani in carica è inferiore rispetto ai Paesi europei con Pil più elevato. Frasi che evidentemente hanno mandato su tutte le furie il sindaco di Collesalvetti. Che si è accanito sulla tastiera per dirne quattro a tutto l'establishment politico italiano. E ha messo insieme un messaggio di quelli che più chiaro non si può. Parole forti, che sono segno di un'indignazione pensata e pesata. Ma che, è evidente, suonano anche come una paternale vera e propria, con tanto di insulti. Per rendere l'idea dello sfogo del sindaco basterebbero la frase iniziale e quella finale del suo commento su facebook: «Mi fate solo incazzare» e «Voi siete lì per dare l'esempio». Nel mezzo una sequela di accuse: «State là su seggiole d'oro e non vi vergognate punto?». Poi, a proposito di mega stipendi, fa il paragone fra introiti: «guadagnate in un mese quello che un sindaco di un Comune di 17.000 abitanti (come quello di Collesalvetti, ndr) prende in otto mesi». Non è tutto, Bacci tuona anche: «Vergognatevi...Mi fate pena».
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