Sicurezza
Chiude la biblioteca, parte la protesta
Le paure di chi frequenta la struttura ai Bottini dell'Olio
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LIVORNO. Pubblichiamo qui sotto lo sfogo di alcuni cittadini che frequentano la biblioteca Guerrazzi, ai Bottini dell'Olio. Questi utenti sono preoccupati perché la struttura, sulla base di un percorso di riorganizzazione del sistema bibliotecario, verrà chiusa per alcuni mesi. Il timore di questi cittadini, che invitano la popolazione a opporsi a questa decisione, è che la chiusura non sia temporanea. Come nel libro "Farenheit 451", i livornesi e le livornesi hanno tempo sino al 20 gennaio per imparare a memoria un libro ciascuno. Infatti, a quella data chiuderà la Biblioteca comunale Guerrazzi attualmente situata presso i Bottini dell'Olio e soltanto nel settembre 2012 il pubblico servizio bibliotecario dovrebbe (il condizionale è d'obbligo) essere riattivato, temporaneamente, presso Villa Maria. Le ragioni addotte dal Comune per motivare tale grave decisione alludono al progetto di riqualificazione del polo bibliotecario, ma intanto per nove mesi alla cittadinanza viene negato il diritto di accesso, prestito e fruizione dell'importante patrimonio librario comunale. Una mancanza che non potrà essere supplita da nessun'altra struttura bibliotecaria pubblica, tantomeno dall'Emeroteca o dalla sezione presso Villa Fabbricotti: la prima offre solo la consultazione di giornali e riviste, mentre la seconda conserva soprattutto testi antichi o rari, generalmente esclusi dal prestito. In tempi in cui sovente sale il lamento corale sulla perdita d'interesse per la formazione, i beni culturali e il sapere critico, si nega alle persone per un lunghissimo periodo un bisogno/diritto. Tra l'altro, a differenza di altre città dove è completamente gratuito, l'accesso al prestito librario prevedeva il pagamento di una tessera annuale che, a questo punto, risulterà una donazione a fondo perduto. Incredibilmente, in nove mesi il Comune di Livorno non è in grado neppure di offrire un servizio sostitutivo. Tragico poi constatare che a rendersi responsabile di tale atto sia un'amministrazione che si ritiene democratica e di sinistra. L'invito è a tutti e tutte ad attivarsi con urgenza affinché l'amministrazione comunale receda da questa decisione inaccettabile. Alcuni utenti della Biblioteca Marco Bertoli Isabella Capitani Antonella Del Rio Aldo Guerrini Martina Guerrini Massimo Maggini Benedetta Malvolti Guido Pianigiani Marco Rossi
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