Gioco
Busta con proiettile e minacceall'agenzia di Equitalia di Livorno
Lara Loreti
Il plico minatorio era indirizzato al direttore: all'interno oltre alla pallottola c'era una lettera dattiloscritta in cui l'autore prende le distanze dagli anarchici. Indaga la Digos e l'antiterrorismo di Firenze
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"Non c'entro nulla con gli anarchici". L'autore della lettera contenuta nel plico recapitatato stamani ad Equitalia prende le distanze dal movimento anarchico e lascia intendere di essersi mosso per conto proprio. Si tratterebbe dunque della protesta di un cittadino che se la prende con Equitalia, responsabile a suo avviso - così si legge nella lettera - di non avere un comportamento giusto nei confronti dei contribuenti. La busta, oltre al foglio dattiloscritto, contiene un proiettile calibro 7,65 ed è stata recapitata intorno alle 10 alla sede dell'agenzia Equitalia di via Indipendenza. In base a quanto appreso, il plico era indirizzato al direttore e più in generale alla struttura: come accertato dalla polizia, all'interno oltre alla pallottola c'era una lettera dattiloscritta in cui l'agenzia veniva fatta oggetto di accuse rispetto all'attività svolta.
Secondo i primi accertamenti degli investigatori della Digos, non ci sarebbero rivendicazioni anarchiche, come si era pensato in un primo momento. La lettera è stata subito individuata come sospetta dal personale di Equitalia e quindi affidata alla polizia scientifica per i rilievi. Sono in corso indagini per individuare il mittente.
L'inchiesta è guidata dal capo della Digos di Livorno, Alessandro Castiglione, dal vicario Paolo Rossi e coordinata dal pm Luca Masini. Del caso è stata informata anche la sezione antiterrorismo di Firenze. Lungo le mura della sede in via Indipendenza e in via Adua sono comparse anche 10 scritte "Ladri" con spray di diversi colori.
Secondo i primi accertamenti degli investigatori della Digos, non ci sarebbero rivendicazioni anarchiche, come si era pensato in un primo momento. La lettera è stata subito individuata come sospetta dal personale di Equitalia e quindi affidata alla polizia scientifica per i rilievi. Sono in corso indagini per individuare il mittente.
L'inchiesta è guidata dal capo della Digos di Livorno, Alessandro Castiglione, dal vicario Paolo Rossi e coordinata dal pm Luca Masini. Del caso è stata informata anche la sezione antiterrorismo di Firenze. Lungo le mura della sede in via Indipendenza e in via Adua sono comparse anche 10 scritte "Ladri" con spray di diversi colori.
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