Gioco
Commissione provinciale pari opportunità: è un obbligo di legge
«Vigileremo sulle quote rosa nei consigli delle aziende»
Federica Boldrini
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Rossella Lupi 2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. «I consigli di amministrazione devono essere composti per un terzo da donne: sarà una nostra priorità vigilare perché venga applicato l'obbligo di legge. La nuova normativa è stata recentemente approvata in Parlamento e mette in preventivo la prima applicazione proprio nell'anno che si è appena iniziato». Rossella Lupi, presidente della commissione pari opportunità provinciale, mette l'accento sulle cosiddette quote rosa. «Solleciteremo ad ogni livello il riequilibrio della rappresentanza di genere sia negli incarichi amministrativi che in campo dirigenziale», dice Lupi. Accompagnata da gran parte dei membri della commissione, è partita da qui per presentare il lavoro in programma per i prossimi mesi: conta di poterlo attuare in collaborazione anche con la commissione comunale e con la Regione. Cinque i gruppi di lavoro su cinque tematiche volte a favorire le pari opportunità in ogni settore: il primo gruppo si occupa del contrasto alla violenza, maltrattamenti, stalking e mobbing. «Tra gli obiettivi - spiega Lupi - c'è la messa a punto di opuscoli e campagne informative che in maniera chiara e multilingue diano indicazioni su dove e come chiedere aiuto». L'altro grande obiettivo concreto sarà portato avanti in collaborazione con l'Asl 6: «Ci adopereremo affinché si possa andare verso l'introduzione anche sul nostro territorio di un "codice rosa" per l'accesso ai servizi sanitari». Tutela e garanzia delle pari opportunità, fare rete, solidarietà internazionale: ecco gli impegni che spettano al secondo gruppo di lavoro. «Lavoreremo per incrementare, diffondere e far rispettare la "banca dati dei saperi delle donne". Non solo - riprende Lupi - sarà nostro interesse non perdere mai di vista l'impegno verso la solidarietà internazionale e riconfermare l'attività dello sportello adozioni, ormai divenuto un punto di riferimento per molte famiglie». Istituire un albo delle badanti è invece uno dei principali obiettivi sui quali si applicherà il terzo gruppo di lavoro che fra le proprio competenze vede la formazione, l'imprenditoria femminile, la conciliazione vita-lavoro. Cultura e benessere della persona sono invece le competenze degli ultimi due gruppi di lavoro. La prima grande conferma? Dare continuità all'istituzione di un Premio Arte Donna, «senza tralasciare - conclude Lupi - di promuovere la cultura della cura di sé e della prevenzione, propagandare stili di vita sani, valorizzare i talenti e le capacità artistiche, letterarie e sportive».
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