Sicurezza
«Ora pedonalizzate la Venezia»
Lo propone il presidente del neonato centro commerciale naturale
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LIVORNO. «Dobbiamo lasciarci alle spalle l'idea che i clienti devono entrare nel negozio con l'auto: la Venezia è talmente bella che il nostro obiettivo è lavorare alla pedonalizzazione o semipedonalizzazione, trovando il giusto compromesso tra commercianti, clienti e residenti». A lanciare l'idea, insieme a un gruppo di colleghi, è Daniele Simoni (nella foto), neopresidente del centro commerciale naturale appena istituito intorno agli storici canali della Venezia. La richiesta dell'associazione Venezia - che conta una quarantina di iscritti tra commercianti e ristoratori - è stata approvata dalla giunta di Palazzo Civico che il 22 dicembre ha riconosciuto ufficialmente il «Centro commerciale naturale Venezia». È l'angolo del centro compreso tra «piazza del Municipio, via degli Avvalorati, scali delle Cantine, scali del Pontino, piazza dei Legnami, via dei Bagnetti, via della Cinta esterna, piazza del Mercatino Americano, Fortezza Vecchia e via San Giovanni». Quello di centro commerciale naturale è un "vestito" che la Regione cuce addosso alle aree che hanno una loro identità commerciale (come Colline) per agevolare il dialogo con le istituzioni e la richiesta di finanziamenti. Soddisfatto l'assessore Paola Bernardo che parla di un «riconoscimento dovuto a un quartiere storico e a un gruppo di commercianti che ha idee e voglia di collaborare». Alcuni giorni fa, a proposito delle liberalizzazioni dei negozi (per effetto del decreto Monti possono stare aperti 24 ore su 24, tutto l'anno) l'assessore ha dichiarato al Tirreno che «con i commercianti della Venezia avevamo già parlato di un allungamento degli orari di apertura, ma istituendo la Ztl anche di notte per diminuire le auto e andare incontro ai residenti». Che dicono i diretti interessati? Come spesso accade mettere d'accordo tante teste non sarà semplice, ma l'intenzione di cui si fa portavoce il presidente del centro commerciale, Daniele Simoni della locanda Morgiano, è in controdentenza rispetto ad altre aree della città: «Più che istituire la Ztl, vogliamo lavorare per arrivare alla pedonalizzazione, potenziando il più possibile i parcheggi vicini per i residenti e studiando le soluzioni migliori per i clienti». «All'inizio - chiosa - avranno tutti paura, ma col tempo non arriveranno che vantaggi: la Venezia è talmente bella senza auto, con eventi e mercatini, che vale la pena provare. L'importante è ricavare più spazi possibili per parcheggiare nelle aree circostanti». Il ristoratore sottolinea che «con l'amministrazione abbiamo avviato un dialogo per valorizzare il quartiere concordando, ad esempio, gli arredi esterni ai locali in cambio di un alleggerimento della burocrazia». E sugli orari: «Capisco la paura che la manovra possa portare all'anarchia, ma per le piccole attività, magari a conduzione familiare, che hanno voglia di fare è un'opportunità. In Venezia ci sono locali che hanno rischiato multe perché con i clienti al bancone non riuscivano a chiudere nei tempi della precedente ordinanza. Noi staremo aperti quando vorremo, lo dice la legge. Se poi il rischio è di una confusione eccessiva per i residenti possiamo venirci incontro, trovare un accordo. Ma sempre all'interno di un disegno di riqualificazione più ampio». (j.g.)
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