Il Tirreno

Livorno

IL DRAMMA

«Ho visto il buio»

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 LIVORNO. «Ho visto il buio davanti a me, sentivo un peso enorme, un senso di impotenza per non riuscire a soddisfare le esigenze della mia famiglia». La disperazione che diventa tragedia: «Sono un peso per loro, mi sento un fallito». Frasi che il muratore tunisino ha ripetuto più volte ieri ai soccorritori e alla Polfer che si sono presi cura di lui.  Il 47enne voleva togliersi la vita. Ma il destino l'ha graziato. E quando ieri pomeriggio gli agenti, guidati dal comandante Simone De Carlonis, hanno ascoltato la sua testimonianza, lui s'è sfogato. All'inizio, subito dopo la tragedia sfiorata, il 47enne si era ammutolito. Ma poi s'è aperto. Confusa la sua ricostruzione dei fatti: «Non so cosa sia successo, ho allargato le braccia e poi mi sono buttato», ha detto il tunisino.  E pensare che nessuno avrebbe pensato a un gesto del genere. La stessa compagna ha raccontato che lui era molto giù per il disagio del lavoro, ma che niente aveva mai fatto pensare alla sua volontà di farla finita. Ieri sera, quando è stato dimesso dalla Psichiatria, il47enne è apparso dispiaciuto per l'episodio, ma sollevato per l'epilogo.

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