Gioco
Clic metropolitani, in mostra le foto di Martino Chiti
Simone Consigli
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LIVORNO. Frammenti d'identità, solitudini silenziose e opacità perturbanti messe a nudo e svelate con uno scatto fotografico fatto di nascosto nei vagoni della metropolitana di Tokyo, Delhi, Roma, Parigi, Città del Messico e Londra. "Opacità" è la nuova mostra fotografica allestita da La Svolta Pub di Viale Caprera, firmata Martino Chiti. Nove scatti che vanno a fermare il tempo e lo spazio in un luogo - la metropolitana - in cui tempo e spazio si rincorrono in maniera frenetica, nove ritratti fotografici eseguiti all'insaputa del soggetto immortalato, con la macchina fotografica nascosta sotto il cappotto o tra le buste della spesa, per cristallizzare uno sguardo, un gesto o un atteggiamento. Così, nel caos delle metro delle più grandi città del mondo, Martino Chiti, fotografo e filmaker livornese, ha realizzato i nove ritratti fotografici (35 cm x 50 cm) con la vecchia tecnica analogica, utilizzando pellicole diapositive a colore (Fuji Sensia, Kodak Elite Chrome e Kodak Echtachrome). «Credo che chi continui ad avere la voglia di spendere per le pellicole - commenta così la sua scelta Martino Chiti - la pazienza e il brivido di attenderne lo sviluppo, la necessità di ricercarle con minuzia per non sprecare tanti sforzi, non possa non ricavarne un'emotività nascosta che va oltre l'immagine». "Opacità" di Martino Chiti è in mostra a La Svolta Pub in Viale Caprera, per tutto gennaio, a ingresso libero.
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