Il Tirreno

Livorno

Non è mai stato aperto il canile costato mezzo milione

Giulio Corsi
Non è mai stato aperto il canile costato mezzo milione

L'annuncio risale al luglio 2007, a giugno 2008 venne pubblicato il bando per la realizzazione. Dopo tre anni, tuttavia, ci sono le gabbie pronte ma non la palazzina principale, da completare all'interno

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27 luglio 2007, l’allora vicesindaco Atturio annuncia: «Ci sono le risorse per il primo lotto, il canile si farà». Il “secondo cittadino” dà anche i numeri e la motivazione politico-economica dell’operazione: «Costerà 500mila euro, è un impegno che era nel programma del sindaco e vogliamo rispettarlo anche perché mantenere i 180 animali ospitati nei canili convenzionati ci costa 200mila euro l’anno». Primo giugno 2008, palazzo civico pubblica il bando: viene definita la cifra nel dettaglio (549mila euro), i tempi (lavori in 240 giorni), il progetto (48 box eco-compatibili, infermeria, uffici), il luogo (Vallin Buio). 22 giugno 2008, ecco i vincitori dell’appalto: la Pef di San Giuliano si occuperà dei lavori edili, la Laika di Montepulciano realizzerà i box. «I lavori - spiega il Comune in una nota - inizieranno a luglio e finiranno entro 8 mesi». Cioè a marzo 2009. Aprile 2009: la 6ª commissione consiliare accompagnata dall’assessore all’ambiente Lessi varca i cancelli di Vallin Buio per un sopralluogo ai lavori. Che sono in ritardo. Lessi promuove l’opera: «Una struttura eco-compatibile, immersa nel verde». E promette: «A settembre l’inaugurazione».

Di mesi di settembre ne passano tre, quello del 2009, del 2010 e del 2011. Passano anche ottobre, novembre, dicembre ma il canile a gennaio 2012 è ancora un punto interrogativo. Costato ai livornesi oltre mezzo milione di euro (con mutuo da 347mila acceso dal Comune presso il Monte Paschi) e abbandonato nel bosco. Gli interrogativi oggi si sprecano. Perché da quell’aprile 2009, data dell’ultimo sopralluogo e dell’ultimo annuncio, sull’opera è calato il silenzio assoluto? Perché dopo la costruzione dei 48 box, già pronti per l’uso con tanto di contatori, serrature, quadri elettrici Schneider, addirittura di lampade montate, si sono interrotti i lavori alla palazzina principale, quella che avrebbe dovuto ospitare l’infermeria e l’ambulatorio e che oggi si presenta conclusa all’esterno ma completamente da rifinire all’interno? E soprattutto: il ritardo nell’apertura quanto è costato alle tasche dei livornesi, anche considerando i contributi ai canili convenzionati, e quanto costerà l’ultimazione dei lavori di un’opera rimasta alle intemperie, senza cura per due anni?

Le (poche) risposte che arrivano dal palazzo parlano di autorizzazioni mancanti da parte della Sovrintendenza e dell'Asl.

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