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Bidoni tossici in mare, una manifestazione per chiedere chiarezza
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Una manifestazione per chiedere di fare chiarezza sull’incidente della Nave Grimaldi avvenuto il 17 dicembre 2011 a sud dell’Isola della Gorgona. In quell'occasione l’Eurocargo Venezia della compagnia Grimaldi Lines, ha perso nel tratto di mare tra Gorgona ed il Banco di Santa Lucia, alcuni semirimorchi carichi di merce pericolosa non meglio specificata. Si tratta di 224 bidoni metallici. Ognuno contiene 200 chili di monossido di cobalto e molibdeno. Secondo una comunicazione ufficiale della Guardia Costiera di Livorno «Il prodotto è contenuto all’interno di sacchi di plastica nera racchiusi in fusti metallici di colore azzurro della capacità di 200 litri. Il materiale diventa pericoloso a contatto con l’aria scaldandosi fino ad alte temperature e producendo fiammate bluastre e liberando polveri e gas tossici». Esperimenti su animali hanno indicato che troppo molibdeno causa deformità fetali.
Il 9 luglio scorso, a circa 10 miglia a nord del porto di Marciana Marina, all’isola d’Elba, l’equipaggio dell’imbarcazione tedesca MS Thales ha incrociato la nave portacontainer Toscana proveniente da Malta, ferma in mezzo al mare con segni inequivocabili di attività di scarico, in pieno Santuario internazionale dei mammiferi marini Pelagos. Attività strana e sospetta, attestata dai successivi tentativi di speronamento che stando alla denuncia dell’equipaggio tedesco sarebbero stati messi in atto dalla nave per intimidire la “Thales”.
La manifestazione è prevista per domenica 8 gennaio alle ore 12 e a promuoverla sono Rifondazione Comunista, Sinistra critica, Sinistra Ecologia e Libertà, Unione Inquilini, Cittadini ecologisti – Movimenti civici - Unione Sindacale di Base, Unicobas, Cobas, Vertenza - Livorno, Comitato No al Rigassificatore offshore, Rifiuti Zero, Rifondazione Comunista Fed. di Pisa, Partito Comunista dei Lavoratori, Rifondazione Comunista Fed. Piombino – Elba, Gruppo Regione Federazione della Sinistra e Verdi.
Il 9 luglio scorso, a circa 10 miglia a nord del porto di Marciana Marina, all’isola d’Elba, l’equipaggio dell’imbarcazione tedesca MS Thales ha incrociato la nave portacontainer Toscana proveniente da Malta, ferma in mezzo al mare con segni inequivocabili di attività di scarico, in pieno Santuario internazionale dei mammiferi marini Pelagos. Attività strana e sospetta, attestata dai successivi tentativi di speronamento che stando alla denuncia dell’equipaggio tedesco sarebbero stati messi in atto dalla nave per intimidire la “Thales”.
La manifestazione è prevista per domenica 8 gennaio alle ore 12 e a promuoverla sono Rifondazione Comunista, Sinistra critica, Sinistra Ecologia e Libertà, Unione Inquilini, Cittadini ecologisti – Movimenti civici - Unione Sindacale di Base, Unicobas, Cobas, Vertenza - Livorno, Comitato No al Rigassificatore offshore, Rifiuti Zero, Rifondazione Comunista Fed. di Pisa, Partito Comunista dei Lavoratori, Rifondazione Comunista Fed. Piombino – Elba, Gruppo Regione Federazione della Sinistra e Verdi.
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