La protesta
Chiesto il coinvolgimento dei lavoratori
Pd e Sel stavolta insieme «Si tocchi il patrimonio solo per costruire il rilancio»
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LIVORNO. «Esprimiamo forte preoccupazione per la situazione economica della Compagnia Portuale di Livorno, anche ha seguito della lettera della Rsa nella quale emerge con chiarezza una situazione difficile che non può essere sottovalutata». Se ieri il sindacato - a livello aziendale ma anche come vertici provinciali delle organizzazioni di categoria - aveva suonato l'allarme, adesso prendono la parola i massimi responsabili territoriali di Pd e Sel per rincarare la dose: il documento lo firmano per il Pd il segretario territoriale Samuele Lippi e il leader dell'Unione comunale Yari De Filicaia mentre per i vendoliani di Sel lo sottoscrive il numero uno provinciale Andrea Ghilarducci. Sel e Pd litigano su quasi tutto quello su cui è possibile litigare ma su questa vicenda parlano la stessa lingua: quella della preoccupazione. Di una forte preoccupazione. Non c'è solo un generico timore per l'occupazione e per una realtà-chiave dell'imprenditoria cooperativa della nostra zona: così come ha fatto anche il sindacato, Pd e Sel dettano una sorta di altolà. «In questo quadro - si afferma - riteniamo quanto meno necessario che qualunque scelta del Consiglio di amministrazione sia avvallata non solo da condivisione reale con il corpo sociale della cooperativa, ma che ogni operazione sul patrimonio sia accompagnata da un progetto di rilancio produttivo della società e non da un progressivo deperimento per far fronte solo ai debiti verso i fornitori e pagare ogni 15 del mese i salari». Pd e Sel invitano il consiglio della Compagnia Portuale a «convocare quanto prima una assemblea dei soci» (che i vertici della cooperativa hanno messo in agenda per lunedì pomeriggio, subito dopo Capodanno). Obiettivo? «Presentare e far decidere in quella sede le scelte strategiche da mettere in campo». Ma per i tre dirigenti politici c'è anche qualcosa che deve fare la politica: «Allo stesso tempo le istituzioni della città di Livorno, assieme ai partiti di centrosinistra, dovranno aprire un tavolo di confronto parallelo perché nel futuro delle scelte per il porto di Livorno», la Compagnia portuale deve «rimanere un tassello fondamentale».
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