Sicurezza
«Piano strutturale a rischio ricorsi»
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Da sinistra il segretario Salonia, lassessore Grassi e il sindaco Cosimi Anche l'ordine nazionale degli architetti scrive al Comune
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LIVORNO. La lettera è stata protocollata il 21 dicembre scorso: anche l'ordine nazionale degli architetti, dopo i dubbi sollevati dal consiglio livornese dei professionisti, fa la voce grossa sul bando indetto dal Comune per mettere in piedi il nuovo Piano strutturale. In altre parole la mappa che dovrebbe disegnare la Livorno del futuro, definendo aree industriali, commerciali, edilizie. «Con la presente - si legge nella comunicazione indirizzata all'ingegner Gianfranco Chetoni (dirigente di Palazzo Civico) che porta la firma del consiglio nazionale degli architetti pianificatori, paesaggisti e conservatori - si comunica la piena condivisione di quanto già evidenziato dall'ordine direttamente interessato per territorio». E ancora: «Si invita l'amministrazione a fare proprie le osservazioni procedendo, in autotutela, alla revisione del bando adottato, allo scopo di superare le anomalie che potrebbero costituire oggetto di ricorsi o esposti, con l'evidente rischio di vanificare il raggiungimento degli obiettivi individuati nel bando stesso». Ma a cosa si riferiscono i professionisti? Il 14 dicembre erano stati gli architetti livornesi a scrivere al sindaco Alessandro Cosimi e all'assessore Mauro Grassi richiamando l'attenzione su quella che hanno definito una «certa confusione nell'impostazione della procedura di gara». Nell'osservazione, a proposito del fatturato non frazionabile di 850mila euro, parlano di «violazione dei criteri di libera concorrenza, non discriminazione e proporzionalità». Scrivono anche di «dubbi in merito alla quantificazione degli incarichi (almeno due) ma soprattutto riguardo alla caratterizzazione di tali incarichi, relativamente a Comuni di 80mila abitanti, mentre la nostra città secondo il censimento del 2001 ne aveva 156.274, quindi ben al di sopra della soglia indicata». Una nota strettamente tecnica per dire, punto dopo punto, che «stiamo verificando la correttezza del bando rispetto alle normative vigenti in materia» e «l'ordine si riserva la facoltà di evidenziare ulteriori eventuali irregolarità nelle sedi opportune, nessuna esclusa, affinché non risultino vanificati lo scopo e gli obiettivi sia del Piano strutturale che del successivo Regolamento urbanistico». Insomma, fuoco e fiamme se il bando resterà intatto. Alla procedura di gara, come chiarito qualche giorno fa dal sindaco Cosimi e l'assessore Grassi insieme al segretario generale del Comune, Antonio Salonia, hanno risposto in quindici, da tutta Europa. In occasione dell'apertura delle buste è stato lo stesso segretario a informare che lo staff tecnico di Palazzo Civico ha preparato una risposta scritta a tutti i quesiti posti dagli architetti e pubblicati sul sito Internet del consiglio provinciale. Risposta che a quanto risulta è già sulla scrivania del sindaco.
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