Gioco
Il supercampione squalificatomette nei guai il Venezia
Juna Goti
◗
Filippo MannucciFilippo Mannucci avrebbe avuto nel sangue una quantità di testosterone eccessiva. Il test eseguito dopo una gara in Svizzera nel luglio 2009
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LIVORNO. La notizia ha fatto tremare il mondo del remo livornese. Sul sito ufficiale della Fisa, la federazione internazionale di canottaggio, è apparso un dossier in cui si legge che Filippo Mannucci - bandiera del Venezia, ma soprattutto quattro volte campione del mondo di canottaggio (quattro di coppia, pesi leggeri) - è stato squalificato per doping dal 4 agosto 2009 al 4 agosto 2011.
Il test, come si legge nel verbale della federazione, è stato fatto dopo una gara in Svizzera (12 luglio 2009) a cui Mannucci ha partecipato come atleta di società (Forestale) e non in qualità di membro della squadra nazionale: le analisi hanno messo in evidenza valori sballati di testosterone.
Inevitabili le polemiche nel mondo del remo livornese che, va detto, non fa comunque parte della Federazione (i vogatori sono tesserati Uisp, senza contare che l'atleta azzurro ha passato i 35 anni e quindi, per le competizioni labroniche, non è più da considerarsi neppure agonista). Cosa accadrà? Le altre sezioni nautiche presenteranno ricorso? Mannucci, infatti, oltre ad essere stato nominato sportivo dell'anno nel 2005, dal 2009 è capovoga dell'armo rosso bianco che ha vinto praticamente tutto. Scosso il presidente del Venezia, Gigi Suardi, che comunque sottolinea "l'atteggiamento sempre corretto dei nostri ragazzi" e ripete che "il regolamento del nostro Palio non prevede ricorsi in casi come questo".
Di seguito il comunicato della Federazione italiana canottaggio che conferma l'accaduto.
"L'atleta Filippo Mannucci è stato trovato positivo in un controllo avvenuto durante la gara internazionale di Lucerna del 10/12 Luglio 2009 dove ha partecipato su sua richiesta, pertanto come equipaggio societario, in singolo PL specialità nella quale gareggiavano altri 3 singolisti Italiani, questi facenti parte della squadra nazionale.
La Federazione Italiana Canottaggio ha immediatamente sospeso dall'attività agonistica nazionale ed internazionale l'atleta così come disposto in via cautelare dalla commissione FISA in data 04 Agosto 2009.
Il caso è stato a lungo dibattuto nelle sedi FISA.
La decisione della commissione FISA è stata presa nel Maggio 2010 con conseguente pubblicazione della sentenza sul sito FISA che prevede una sospensione dall'attività agonistica nazionale ed internazionale di due anni che è terminata il 4 agosto 2011. La Federazione ha ottemperato tempestivamente a tutti gli obblighi del caso informando gli organi competenti e sospendendo l'atleta dall'attività agonistica nazionale ed internazionale per il periodo disposto dalla commissione FISA.
Si precisa che durante il periodo di squalifica, l'atleta in questione non ha partecipato ad alcuna competizione riconducibile alla Federazione Italiana Canottaggio".
Il test, come si legge nel verbale della federazione, è stato fatto dopo una gara in Svizzera (12 luglio 2009) a cui Mannucci ha partecipato come atleta di società (Forestale) e non in qualità di membro della squadra nazionale: le analisi hanno messo in evidenza valori sballati di testosterone.
Inevitabili le polemiche nel mondo del remo livornese che, va detto, non fa comunque parte della Federazione (i vogatori sono tesserati Uisp, senza contare che l'atleta azzurro ha passato i 35 anni e quindi, per le competizioni labroniche, non è più da considerarsi neppure agonista). Cosa accadrà? Le altre sezioni nautiche presenteranno ricorso? Mannucci, infatti, oltre ad essere stato nominato sportivo dell'anno nel 2005, dal 2009 è capovoga dell'armo rosso bianco che ha vinto praticamente tutto. Scosso il presidente del Venezia, Gigi Suardi, che comunque sottolinea "l'atteggiamento sempre corretto dei nostri ragazzi" e ripete che "il regolamento del nostro Palio non prevede ricorsi in casi come questo".
Di seguito il comunicato della Federazione italiana canottaggio che conferma l'accaduto.
"L'atleta Filippo Mannucci è stato trovato positivo in un controllo avvenuto durante la gara internazionale di Lucerna del 10/12 Luglio 2009 dove ha partecipato su sua richiesta, pertanto come equipaggio societario, in singolo PL specialità nella quale gareggiavano altri 3 singolisti Italiani, questi facenti parte della squadra nazionale.
La Federazione Italiana Canottaggio ha immediatamente sospeso dall'attività agonistica nazionale ed internazionale l'atleta così come disposto in via cautelare dalla commissione FISA in data 04 Agosto 2009.
Il caso è stato a lungo dibattuto nelle sedi FISA.
La decisione della commissione FISA è stata presa nel Maggio 2010 con conseguente pubblicazione della sentenza sul sito FISA che prevede una sospensione dall'attività agonistica nazionale ed internazionale di due anni che è terminata il 4 agosto 2011. La Federazione ha ottemperato tempestivamente a tutti gli obblighi del caso informando gli organi competenti e sospendendo l'atleta dall'attività agonistica nazionale ed internazionale per il periodo disposto dalla commissione FISA.
Si precisa che durante il periodo di squalifica, l'atleta in questione non ha partecipato ad alcuna competizione riconducibile alla Federazione Italiana Canottaggio".
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