Il Tirreno

Livorno

Il Comune si riprende la storica stazione di Barriera Margherita

L’assessore Valter Nebbiai
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L’assessore Valter Nebbiai

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 LIVORNO. «Un accordo che è anche un passaggio storico». Così Nicola Landucci, assessore al patrimonio della Provincia di Pisa, ha definito la convenzione che ripartisce la proprietà dei beni del compendio immobiliare dell'ex ferrovia Pisa-Calambrone-Livorno, dismessa nel 1960. L'atto, firmato a Firenze e datato 21 dicembre 2011, sancisce l'accordo raggiunto tra lo Stato e i quattro enti locali coinvolti (Comune e Provincia di Pisa, Comune e Provincia di Livorno) e prevede una ripartizione chiara degli immobili e dei diritti di credito esistenti.  In pratica quel che resta della società che un tempo gestiva il famoso trenino che collegava Livorno a Pisa, che ha smesso di correre negli anni Sessanta. Di fatto, la convenzione pone fine a una situazione di comproprietà che si era venuta a creare su parte dei beni. «Dagli Anni Sessanta in poi - spiega Landucci in apertura della conferenza stampa che si è tenuta ieri mattina a Pisa - Stato ed enti locali hanno gestito una situazione poco chiara. Con l'accordo del 21 dicembre abbiamo definito le responsabilità, i ruoli e le funzioni di ciascuna parte nei confronti dell'uso e della valorizzazione dei beni. A gli enti è restituita la responsabilità di ogni scelta futura».  Ma quali sono i beni coinvolti? Prima di tutto la linea del trenino, lunga 32 chilometri, che collegava Livorno e Pisa al mare passando per San Piero, Boccadarno, Marina di Pisa, Tirrenia, Calambrone, viale Italia. Gli immobili in gioco sono dunque sette stazioni, due fermate, nove case cantoniere, un fabbricato di residenza e tre edifici tecnici, per un valore complessivo di oltre 12 milioni di euro.  L'accordo distribuisce tale patrimonio in parte al Demanio dello Stato e in parte agli enti locali. Nel dettaglio, agli enti locali vanno beni per un valore complessivo di 5 milioni e 655mila euro (47 per cento del totale), equamente ripartiti tra i quattro soggetti; allo Stato vanno, invece, beni del valore di 6 milioni e 438mila euro (53 per cento del totale).  La Provincia e il Comune di Livorno portano a casa rispettivamente la stazione di Barriera Garibaldi, due case cantoniere e uno scalo merci (un milione e 61mila euro) e la storica stazione di Barriera Margherita (un milione e 148mila euro) che si affaccia sul viale Italia. Alla stazione si aggiungono, per il Comune, circa 750mila euro in contanti: 500mila sono stati riscossi da Eni per la vendita di alcuni terreni accanto alla raffineria, 250mila saranno versati nelle nostre casse dal Comune di Pisa entro tre mesi.  Soddisfatto l'assessore Valter Nebbiai, che sottolinea che «arrivare alla firma dell'accordo non è stata affatto una passaggetta». «Va detto - interviene - che oggi non avremmo mai scelto di liberarci del trenino. Mi piacerebbe che Barriera Margherita diventasse la stazione della nuova tramvia».  Il Comune di Pisa conclude la trattativa con un milione e 975mila euro, ovvero le tre stazioni di San Piero, Marina di Pisa e Tirrenia. «Tre stazioni storiche, che bene rappresentano l'identità del territorio», commenta l'assessore comunale al patrimonio Andrea Serfogli. Sull'utilizzo degli immobili (sia livornesi che pisani) sembra ci sia ancora da discutere, ma la nuova acquisizione, annuncia l'assessore, potrebbe avere un ruolo nel progetto della busvia elettrica per il litorale. La provincia pisana si aggiudica, inoltre, i fabbricati e il sedime dell'area tra Sant'Antonio e via Battisti (escluso il fabbricato di residenza su via Battisti, che va allo Stato), del valore di un milione e 470mila euro: non è esclusa l'idea di farne un grande parco urbano.  Quanto ai beni entrati a far parte del patrimonio dello Stato, si tratta di tre stazioni (Baleari, Colonie e Villa Rosa), otto case cantoniere, il fabbricato di via Battisti, un edificio tecnico e vari appezzamenti di terreno. «Tutti beni che potranno essere acquisiti in seguito grazie al federalismo demaniale», spiega Stefano Lombardi, direttore della filiale Toscana-Umbria dell'agenzia del demanio.

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