Il Tirreno

Livorno

L’ASSESSORE TREDICI

«Hanno trovato i fondi autonomamente»

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 LIVORNO. «I rappresentanti della comunità islamica si erano presentati a novembre, raccontandoci della trattativa in corso con il proprietario dell'immobile di via Guarini. Ma c'erano varie problematiche, in primis il reperimento del mutuo. Dopo poco sono tornati e avevano risolto la questione autonomamente». Mario Tredici, assessore alla cultura del Comune, è soddisfatto degli sviluppi dell'affaire-moschea. Anche se tiene a sottolineare che l'uso della parola moshea non è esatto: «È un luogo di culto - sottolinea - e sarà anche un luogo di iniziativa culturale, perché la volontà della comunità è quella di aprire le porte alla città per farsi conoscere». «La soluzione è ottimale - continua l'assessore - il luogo è stato individuato e scelto da loro, si raggiunge facilmente, non ha gravato sulla comunità. Non potevamo auspicare epilogo migliore». Soddisfatto anche il sindaco Cosimi. «E' un fatto positivo che la comunità musulmana possa disporre di un adeguato luogo di culto - dichiara -. Seguiremo con attenzione l'iter amministrativo per consentire di aprire la struttura il prima possibile».

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