Gioco
Grazie al parroco per questo piccolo miracolo
Luigi Coppola (segretario provinciale Udc)
I vertici dell'Udc difendono il prelato: «Intorno al suo gesto critiche pretestuose»
2 MINUTI DI LETTURA
Non so se don Maurizio De Sanctis (che peraltro non ho il piacere di conoscere personalmente) abbia fatto bene o male a raccontare la vicenda del bambino che potrà nascere, non sta a me giudicare. È certo però, che gioisco per questa vittoria della vita. Questo è l'importante, il resto è solo dibattito strumentale, ciascuno ha le proprie opinioni e io avendo le mie, dico grazie a Padre Nike. Sinceramente sono contento di aver appreso la notizia, ho un motivo in più per riflettere e per rafforzare i principi in cui credo. Anche se ciò fosse un spot antiabortista, come qualcuno ha grottescamente ipotizzato, quello che è avvenuto è un miracolo, interpretabile sia laicamente che religiosamente, perché ogni nuova vita che si appresta a venire al mondo è sempre qualcosa di grandioso. La legge 194 sull'interruzione della gravidanza regolamenta l'aborto, ma non sempre viene applicata come dovrebbe: troppo spesso i colloqui nei consultori sono solo propedeutici all'intervento finale e non a difendere la vita in quanto tale. Le polemiche che hanno accompagnato il gesto di Padre Nike sono inutili e pretestuose, in effetti diventa difficile, anche se presumibile, capire fino in fondo il motivo per cui siano state sollevate. Non credo, che siano stati lesi i diritti di qualcuno, al contrario forse è la società in cui viviamo che non è in grado di tutelare le famiglie, come dovrebbe. Basta uscire dai nostri confini nazionali e ci imbattiamo in nuclei familiari numerosi o in ragazze madri che sono aiutati e protetti dai loro Stati con strumenti idonei e dignitosi che permettono il sostentamento dei figli. In Italia purtroppo ciò avviene raramente, allora non ci resta che appellarci a persone come padre Nike, con la speranza che il loro esempio possa servire da monito a noi tutti e in particolar modo alle istituzioni, sempre più arroccate nei meccanismi cinici del bilancio pubblico.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google