Sicurezza
LIMONCINO
«Carente la pubblicizzazione non la correttezza dell'iter»
1 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. «La pubblicizzazione è stata carente ma la procedura è stata corretta». Ovvio che al tirar delle somme di fine anno la questione del Limoncino salti fuori: anche perché tutto nasce dalla ben nota autorizzazione che proprio gli uffici di Palazzo Granducale hanno dato. Il presidente della Provincia Giorgio Kutufà si difende come può. E a chi gli chiede un giudizio sul lavoro della commissione finito sotto gli occhi dei giudici, si limita a dire che «sono stati valorizzati gli elementi di contrasto e non si è tenuto granché conto del fatto che anche altre amministrazioni, inclusa Arpat, hanno lavorato sull'ex cava». Interviene l'assessore Nista, in quello che è risultato l'unico break nel lungo monologo del presidente della Provincia nella bella "Villa del Presidente" in via Marradi: «La commissione - dice - ha dato pochissimo risalto alle risposte che gli uffici hanno dato ai dubbi che lei stessa aveva avanzato: invece il lavoro tanto della commissione come degli uffici vanno visti insieme».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google