Il Tirreno

Livorno

Sel vuole riunire la maggioranza «Troppi ritardi»

Da sinistra il segretario di Sel, Andrea Ghilarducci, e quello del Pd, Yari De Filicaia
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Da sinistra il segretario di Sel, Andrea Ghilarducci, e quello del Pd, Yari De Filicaia

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 LIVORNO. «Il rischio di restare ingessati in attesa del nuovo Piano strutturale è alto: siamo stati i primi a sollevare il problema, ognuno si prenderà le proprie responsabilità». Non usa mezzi termini il segretario di Sel, Andrea Ghilarducci. I dubbi sulla possibilità di varare il piano prima della fine del mandato, o almeno "blindarne" le linee essenziali in consiglio comunale, ha riacceso vecchi malumori in casa vendoliana. Il quartier generale di Sel a metà settembre aveva riunito i giornalisti per lanciare l'ultimatum al sindaco: «Il bando decolli entro il 30 o si dimetta».  Diciamolo: la scadenza non è stata rispettata alla lettera e i vendoliani non hanno strillato più di tanto. Almeno fino a quando la delega all'urbanistica non è stata tolta a Paola Bernardo, «rischiando nuovi ritardi». Alla fine, comunque, il bando è partito e in Comune sono arrivate 15 domande.  «Ora - riprende Ghilarducci - dobbiamo accelerare il percorso. Facciamo fede a quanto detto da Cosimi alla conferenza stampa di fine anno: si va avanti col piano della mobilità e Pensiamo in Grande. Ma c'è bisogno di riunire la maggioranza, anche per fare il punto dopo la manovra del governo».  «Al nuovo ospedale - chiosa - ci pensi il prossimo sindaco, questo si occupi delle cose da fare subito. La gestione di questa partita determinerà il futuro della coalizione». Il vendoliano sottolinea anche che «si è perso troppo tempo, in parte per colpa di Cosimi, in parte del partito di maggioranza che non ha spinto come avrebbe potuto».  Il riferimento è al Pd, ma il segretario Yari De Filicaia, non raccoglie la provocazione: «Verremo tutti valutati per quello che abbiamo fatto, ci siamo abituati noi...». Ieri De Filicaia si è sentito con Cosimi: «L'impegno che il sindaco e la maggioranza si sono presi è di varare il piano. E su questo andiamo avanti. Se i tempi risultassero stretti riuniremo la maggioranza per fare il punto insieme. Se necessario sganceremo alcune partite perché la città non può restare ferma. Un esempio? Il Piano del traffico».  Sulla stessa lunghezza d'onda Andrea Romano (Idv) «La paralisi va evitata. Se il Piano strutturale dovesse andare a rilento estrapoliamo quello che non può aspettare». Poi la stoccata: «Sul Piano del traffico condividiamo il progetto presentato da Bettini. Qualche volta quando una cosa non si vuole fare si dice che mancano i soldi: non vorrei che fosse questo il caso...».

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